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muschi e felci

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1 muschi e felci il Lun Feb 27, 2012 8:14 pm

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Ospite
ecco a voi alcune informazioni sul muschio e sulle felci


Quali sono le felci?



Felci sono una famiglia molto antica di piante: i primi fossili di
felci precedono l'inizio del Mesozoico, 360 milioni di anni fa. Sono
più vecchio di animali terrestri e di gran lunga più vecchio dei
dinosauri. Sono stati prospera sulla Terra per duecento milioni di
anni prima che le piante da fiore evoluto.


Come li conosciamo oggi, la maggior parte delle felci sono piante
a foglia verde che crescono in zone umide sotto alberi della
foresta.Con ben sviluppate strutture interne delle vene che
promuovono il flusso di acqua e nutrienti. A differenza delle altre
piante , le piante da fiore e conifere, dove la pianta adulta cresce
immediatamente dal seme, felci riprodurre da spore e uno stadio
impianto di transito chiamato gametofito.

p.s.
cara maestra: il testo l'ho elaborato
p.s.s.
scusa gaia se per te ti ho copiato.
guglielmo

2 Re: muschi e felci il Mar Feb 28, 2012 5:11 pm

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Ospite
Che bel lavoro che Hai fatto.

3 Re: muschi e felci il Gio Mar 01, 2012 5:40 pm

Ospite


Ospite
Lucia ha scritto:Che bel lavoro che ai fatto.


grazie

4 Re: muschi e felci il Gio Mar 01, 2012 7:42 pm

Ospite


Ospite
Voldire che ti sei impegnato proprio tanto

5 Re: muschi e felci il Gio Mar 08, 2012 7:57 pm

Ospite


Ospite
stai cercando il comune francese, vedi Felce (Francia).
Pteridofite (Pteridophyta)Classificazione scientificaDominioRegnoSottoregnoDivisioneClassi

Sottobosco di felci
Eukaryota
Plantae
Tracheobionta
Pteridophyta
vedi testo
Il termine Pteridofite viene utilizzato per riferirsi ad un gruppo di crittogame vascolari a cui appartengono specie usualmente note come felci, equiseti, licopodi e selaginelle. Queste piante sono cormofite: sono piante già evolute costituite da un fusto, delle vere radici e foglie, e posseggono un sistema vascolare. Sono difatti le prime piante terrestri che hanno cominciato a differenziare un sistema di trasporto dei fluidi, permettendo così un ulteriore accrescimento in altezza (a differenza delle Briofite (muschi) che, essendo le piante terrestri meno evolute non sono riuscite ad affrancarsi totalmente dalla vita acquatica). Le Pteridofite sono organismi aplodiplonti con alternanza di generazioni antitetiche eteromorfiche con netto predominio dello sporofito sul gametofito. Le felci sono un gruppo antico, apparso già nel Devoniano inferiore e rappresentato ancor oggi da circa 11.000 specie.

A differenza di quelle che vengono chiamate "piante superiori" (Angiosperme e Gimnosperme) le felci non sono dotate di semi ma si riproducono mediante spore.



Indice

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Struttura [modifica]


Molte felci possiedono foglie vere e proprie (megafilli) a lamina intera o spesso pennata, denominati “fronde”. Le fronde sono provviste di numerose nervature e, nello stadio giovanile, si presentano arrotolate all’apice. L’arrotolamento avviene a causa della crescita più rapida della pagina inferiore dei giovani abbozzi fogliari. Lo srotolamento è definito vernazione circinnata. Nelle fronde la nervatura si ramifica in vari modi: di frequente sono presenti fronde pennate (da 2 a 4 volte), ma si trovano anche foglie indivise con nervatura mediana dominante e nervature laterali poco vistose.

Le foglie portano sulla pagina inferiore parecchi sporangi spesso riuniti in gruppi detti sori.

Le felci moderne sono suddivise in due gruppi: le felci eusporangiate e le felci leptosporangiate, sulla base del tipo di sporangio.

Il fusto delle felci moderne è di solito un rizoma sotterraneo, ma nelle felci arboree tropicali esso può raggiungere dimensioni simili a quelle delle palme.

Classificazione [modifica]


La classificazione delle felci sensu lato è ancora oggi tema di discussione nel mondo botanico. Tradizionalmente venivano incluse nella classe Filices ma oggi, data la complessità delle relazioni filogenetiche, le felci sono assegnate a un ordine tassonomico superiore: quello della divisione della Pteridophyta. Un recente lavoro (Smith et al., 2006[1]) propone di suddividere l'ordine in 4 classi sulla base di dati morfologici e molecolari:


  • Psilotopsida
  • Equisetopsida
  • Marattiopsida
  • Polypodiopsida

La classificazione completa proposta è la seguente:


Riproduzione [modifica]


Nelle Pteridofite troviamo un'alternanza di generazione ben distinta: dalla spora, aploide, che germina si sviluppa un protallo o gametofito, a forma ora di tubercolo, ora di lamina (come nelle felci) fissato al substrato tramite rizoidi. I protalli possono essere esclusivamente maschili, esclusivamente femminili oppure ermafroditi a seconda che ospitino organi maschili (anteridi), femminili (archegoni) o entrambe. All'interno degli anteridi sono presenti i gameti maschili (detti talvolta anterozoi), spesso ritorti a spirale, e mobili per la presenza di ciglia. Gli archegoni, strutture a forma di fiasco, contengono invece il gamete femminile, immobile. I gameti maschili entrano, grazie alla presenza di acqua, negli arghegoni e si uniscono al gamete femminile. In seguito alla fecondazione si origina un embrione che si nutre a spese del protallo, a cui rimane attaccato mediante un piede sviluppando subito la piantina vascolare o sporofito che è diploide. La pianta, a ciclo vitale avanzato, origina le spore. Queste sono rinchiuse dentro gli sporangi (i cosiddetti sori) e si possono sviluppare sotto la pagina delle fronde fertili o su strutture apposite (es. negli equiseti). Non sempre le foglie sono insieme sporangifere ed assimilatrici, nel qual caso si dicono trofosporofilli; in molti casi esiste una differenziazione fra trofofilli (foglie assimilatrici) e sporofilli (foglie sporangifere o fertili).

Le spore possono essere tutte uguali e si parla di Pteridofite isosporee oppure distinte in macrospore (femminili) e microspore (maschili) e si parla di Pteridofite eterosporee. In questo caso anche gli sporangi si suddivideranno in microsporangi e macrosporangi. Inoltre a fianco dei due tipi di riproduzione sessuata e asessuata è frequente nelle Pteridofite la riproduzione agamica.

Note [modifica]



  1. ^ Smith A.R., Pryer K.M., Schuettpelz E., Korall P., Schneider H. & Wolf P.G. A classification for extant ferns. Taxon 2006; 55(3): 705–731.

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Lucia, mi spiace ma, anche d'accordo con la maestra Giovanna, sono costretta a cancellare il tuo post.

Il lavoro fatto così non ha senso.
Lo abbiamo detto tante volte.

Guarda con attenzione e cerca di rendertene conto.

Leggi e trova le informazioni che sei in grado di capire.

Anche l'altro post di oggi non va bene.

Continua a lavorare nel forum ma metti più attenzione.

Comunque brava e grazie per aver partecipato.

6 MESSAGGIO il Mar Mar 20, 2012 9:21 pm

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Bello. Lulu mi dispiace

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