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I racconti del Filo Rosso

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1 I racconti del Filo Rosso il Sab Gen 26, 2013 7:20 pm

Fil rouge

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Sono tornato!

Questa volta desidero che vi cimentiate in qualcosa di diverso.

Come al solito io inizierò, voi dovrete proseguire prima di tutto completando la descrizione e poi introducendo una narrazione pensando a cosa può avvenire nell'ambiente che avete descritto.

Man mano che andrete avanti vedremo se sarà il caso di spostare le sequenze mantenendo sempre la coerenza e la coesione del testo.

Nel post seguente troverete ciò che dovrete proseguire.

Lavorate con calma, rileggete sempre e fate attenzione a non andare fuori argomento.

Io sono sempre qui e se serve vi aiuto ma se non va, chiudo.

2 Re: I racconti del Filo Rosso il Sab Gen 26, 2013 8:16 pm

Fil rouge

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Una distesa immensa, pareva un mare ondeggiante, riempiva lo sguardo.
Gli alberi erano avvolti da mille candide trine; si muovevano al vento come lievi ali di farfalla e una luce accecante filtrava tra i rami scheletrici: dietro il cielo terso, blu come gli abissi profondi.






3 Re: I racconti del Filo Rosso il Sab Gen 26, 2013 8:19 pm

Fil rouge

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Gentile Maestra, questa esercitazione è un po' complessa, le sarei grato se volesse guidare i suoi alunni svolgendola insieme a loro almeno all'inizio.

Grazie

File rouge

4 Re: I racconti del Filo Rosso il Lun Gen 28, 2013 4:00 pm

Ospite


Ospite
Una distesa immensa, pareva un mare ondeggiante, riempiva lo sguardo.
Gli alberi erano avvolti da mille candide trine; si muovevano al vento come lievi ali di farfalla e una luce accecante filtrava tra i rami scheletrici: dietro il cielo terso, blu come gli abissi profondi.







La nevicata della notte prima aveva trasformato il paesaggio. Ora sembrava veramente fatato. I colori erano solo il bianco e il blu e il sole faceva brillare tutto.

5 Re: I racconti del Filo Rosso il Mar Gen 29, 2013 3:19 pm

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Ospite
Pietro ha scritto:Una distesa immensa, pareva un mare ondeggiante, riempiva lo sguardo.
Gli alberi erano avvolti da mille candide trine; si muovevano al vento come lievi ali di farfalla e una luce accecante filtrava tra i rami scheletrici: dietro il cielo terso, blu come gli abissi profondi.








La nevicata della notte prima aveva trasformato il paesaggio. Ora sembrava veramente fatato. I colori erano solo il bianco e il blu e il sole faceva brillare tutto.

Quel paesaggio aveva un aria magica. Era molto che non nevicava, quindi uscii per esplorare.

6 Re: I racconti del Filo Rosso il Mar Gen 29, 2013 5:18 pm

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Tommaso ha scritto:
Pietro ha scritto:Una distesa immensa, pareva un mare ondeggiante, riempiva lo sguardo.
Gli alberi erano avvolti da mille candide trine; si muovevano al vento come lievi ali di farfalla e una luce accecante filtrava tra i rami scheletrici: dietro il cielo terso, blu come gli abissi profondi.









La nevicata della notte prima aveva trasformato il paesaggio. Ora sembrava veramente fatato. I colori erano solo il bianco e il blu e il sole faceva brillare tutto.

Quel paesaggio aveva un aria magica. Era molto che non nevicava, quindi uscii per esplorare.

Quando poggiai un piede sul suolo sprofondai, creai una sorta di alfabeto morse con le mie impronte. Arrivai davanti all'albero più alto di tutti lo guardai e mi arrampicai fino al quinto ramo.

7 Re: I racconti del Filo Rosso il Mer Gen 30, 2013 8:01 pm

Ospite


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Poi ebbi paura perché ero troppo in alto allora saltai come una scimmia sul quarto ramo, poi al terzo e così via fin quando non arrivai all'ultimo. Scesi e cercai un riparo.

8 Re: I racconti del Filo Rosso il Sab Feb 02, 2013 5:09 pm

artemisiabalco

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Shocked Shocked



Very Happy



Avanti così!


_________________

9 Re: I racconti del Filo Rosso il Dom Feb 03, 2013 4:16 pm

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Ospite
Poi ebbi paura perché ero troppo in alto allora saltai come una scimmia sul quarto ramo, poi al terzo e così via fin quando non arrivai all'ultimo. Scesi e cercai un riparo.
Sotto l'albero si stava proprio bene, ma all'improvviso mi accorsi che davanti a me c'era qualcosa che si muoveva tra la neve alta. Si sentiva anche canticchiare. Non vedevo bene, perchè ero ancora sotto i rami dell'albero e allora decisi di uscire e scoprire cosa fosse. Trovai alcune orme...

10 Re: I racconti del Filo Rosso il Dom Feb 03, 2013 7:04 pm

Fil rouge

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Molto bene.
Però dove sono gli altri?

Per facilitarvi il lavoro, nel prossimo post inserisco di seguito i vostri interventi.

11 Re: I racconti del Filo Rosso il Dom Feb 03, 2013 7:05 pm

Fil rouge

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Una distesa immensa, pareva un mare ondeggiante, riempiva lo sguardo.
Gli alberi erano avvolti da mille candide trine; si muovevano al vento come lievi ali di farfalla e una luce accecante filtrava tra i rami scheletrici: dietro il cielo terso, blu come gli abissi profondi.
La nevicata della notte prima aveva trasformato il paesaggio. Ora sembrava veramente fatato. I colori erano solo il bianco e il blu e il sole faceva brillare tutto.
Quel paesaggio aveva un aria magica. Era molto che non nevicava, quindi uscii per esplorare.
Quando poggiai un piede sul suolo sprofondai, creai una sorta di alfabeto morse con le mie impronte. Arrivai davanti all'albero più alto di tutti lo guardai e mi arrampicai fino al quinto ramo.
Poi ebbi paura perché ero troppo in alto allora saltai come una scimmia sul quarto ramo, poi al terzo e così via fin quando non arrivai all'ultimo. Scesi e cercai un riparo.
Sotto l'albero si stava proprio bene, ma all'improvviso mi accorsi che davanti a me c'era qualcosa che si muoveva tra la neve alta. Si sentiva anche canticchiare. Non vedevo bene, perchè ero ancora sotto i rami dell'albero e allora decisi di uscire e scoprire cosa fosse. Trovai alcune orme...


12 Re: I racconti del Filo Rosso il Mar Feb 05, 2013 3:32 pm

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Ospite
Mi immaginavo un mostro delle nevi

potevi inserire una sequenza descrittiva

ma era solo un simpatico folletto delle nevi* che mi chiese chi ero...



*ripetizione inutile

13 Re: I racconti del Filo Rosso il Mar Feb 05, 2013 5:26 pm

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Io gli risposi dicendogli che ero un bambino molto intelligente e che non gli avrei fatto del male,lui si rallegrò presentandosi,"Sono un folletto di razza Branducabuck,molto socievole e molto simpatico anche se qualche volta,con quelli che mi fanno del male posso essere molto cattivo."

Dopo la conversazione iniziammo a giocare insieme ad acchiapparella quando sentimmo un botto...un'altro...un'altro,ci scattò una paura cane,scappammo quando ad un certo punto scoprimmo cos'erano quei botti,erano i passi di uno Yeti,scappammo più velocemente fino al punto in cui ci trovammo faccia a faccia con una Ferrari da corsa.

Salimmo sull'auto e scappammo fino ad arrivare ad una minuscola grotta dove lui non poteva entrare e noi uscire finchè non trovammo un passaggio segreto che portava all'altra metà del mondo dove era caldissimo,visto che eravamo in una spiaggia prendemmo due sdraio e ci rilassammo molto.



Ultima modifica di FrancescoM. il Mar Feb 05, 2013 7:51 pm, modificato 2 volte

14 Re: I racconti del Filo Rosso il Mar Feb 05, 2013 7:48 pm

Ospite


Ospite
Una distesa immensa, pareva un mare ondeggiante, riempiva lo sguardo.
Gli alberi erano avvolti da mille candide trine; si muovevano al vento come lievi ali di farfalla e una luce accecante filtrava tra i rami scheletrici: dietro il cielo terso, blu come gli abissi profondi.
La nevicata della notte prima aveva trasformato il paesaggio. Ora sembrava veramente fatato. I colori erano solo il bianco e il blu e il sole faceva brillare tutto.
Quel paesaggio aveva un aria magica. Era molto che non nevicava, quindi uscii per esplorare.
Quando poggiai un piede sul suolo sprofondai, creai una sorta di alfabeto morse con le mie impronte. Arrivai davanti all'albero più alto di tutti lo guardai e mi arrampicai fino al quinto ramo.
Poi ebbi paura perché ero troppo in alto allora saltai come una scimmia sul quarto ramo, poi al terzo e così via fin quando non arrivai all'ultimo. Scesi e cercai un riparo.
Sotto l'albero si stava proprio bene, ma all'improvviso mi accorsi che davanti a me c'era qualcosa che si muoveva tra la neve alta. Si sentiva anche canticchiare. Non vedevo bene, perchè ero ancora sotto i rami dell'albero e allora decisi di uscire e scoprire cosa fosse. Trovai alcune orme.


Mi immaginavo un mostro delle nevi ma era solo un simpatico folletto che mi chiese chi ero.

Io gli risposi dicendogli che ero un bambino molto intelligente e che non gli avrei fatto del male,lui si rallegrò presentandosi,"Sono un folletto di razza Branducabuck,molto socievole e molto simpatico anche se qualche volta,con quelli che mi fanno del male posso essere molto cattivo."

Dopo la conversazione iniziammo a giocare insieme ad acchiapparella quando sentimmo un botto...un'altro...un'altro,ci scattò una paura cane,scappammo quando ad un certo punto scoprimmo cos'erano quei botti,erano i passi di uno Yeti,scappammo più velocemente fino al punto in cui ci trovammo faccia a faccia con una Ferrari da corsa.

Salimmo sull'auto e scappammo fino ad arrivare ad una minuscola grotta dove lui non poteva entrare e noi uscire finchè non trovammo un passaggio segreto che portava all'altra metà del mondo dove era caldissimo,visto che eravamo in una spiaggia prendemmo due sdraio e ci rilassammo molto.


Magari UN ALTRO senza apostrofo lo preferisco!

Per favore, non introduciamo e elementi poco coerenti con tutto l'insieme.
Questa Ferrari, secondo me, non c'entra nulla con lo Yeti, i paesaggi invernali ecc...

15 Re: I racconti del Filo Rosso il Mar Feb 05, 2013 8:17 pm

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Lo yeti trovò un passaggio per entrare e una volta dentro vide il nostro passaggio segreto.
Non appena ci vide prendere il sole si mise a correre verso di noi,lo vedemmo e ci mettemmo a correre anche noi(lo yeti avrebbe dovuto prendere il sole,era bianco come un lenzuolo).Wink
Entrammo in un bar e ci nacondemmo,io e il mio amico folletto avevamo tanta paura.Lo Yeti ci vide entrare ed entrò anche lui,ma appena il commesso del bar lo vide....

16 Re: I racconti del Filo Rosso il Mer Feb 06, 2013 12:29 pm

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Anna Paola ha scritto:Lo yeti trovò un passaggio per entrare e una volta dentro vide il nostro passaggio segreto.
Non appena ci vide prendere il sole si mise a correre verso di noi,lo vedemmo e ci mettemmo a correre anche noi(lo yeti avrebbe dovuto prendere il sole,era bianco come un lenzuolo).Wink
Entrammo in un bar e ci nacondemmo,io e il mio amico folletto avevamo tanta paura.Lo Yeti ci vide entrare ed entrò anche lui,ma appena il commesso del bar lo vide....
gridò invocando aiuto! La sua faccia era diventata bianca-pallida, frugava nei cassetti cercando qualcosa e quando la trovò ci accorgemmo che era... un retino per farfalle e con quello, inseguendolo per tutto il bar, cercava di catturarlo ma senza successo perchè era almeno 1m più basso. Intanto la sua testa elaborava le idee delle cose che avrebbe potuto fare con i soldi della cattura dell'UOMO DELLE NEVI!

17 Re: I racconti del Filo Rosso il Mer Feb 06, 2013 7:33 pm

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Una distesa immensa, pareva un mare ondeggiante, riempiva lo sguardo.
Gli alberi erano avvolti da mille candide trine; si muovevano al vento come lievi ali di farfalla e una luce accecante filtrava tra i rami scheletrici: dietro il cielo terso, blu come gli abissi profondi.
La nevicata della notte prima aveva trasformato il paesaggio. Ora sembrava veramente fatato. I colori erano solo il bianco e il blu e il sole faceva brillare tutto.
Quel paesaggio aveva un aria magica. Era molto che non nevicava, quindi uscii per esplorare.
Quando poggiai un piede sul suolo sprofondai, creai una sorta di alfabeto morse con le mie impronte. Arrivai davanti all'albero più alto di tutti lo guardai e mi arrampicai fino al quinto ramo.
Poi ebbi paura perché ero troppo in alto allora saltai come una scimmia sul quarto ramo, poi al terzo e così via fin quando non arrivai all'ultimo. Scesi e cercai un riparo.
Sotto l'albero si stava proprio bene, ma all'improvviso mi accorsi che davanti a me c'era qualcosa che si muoveva tra la neve alta. Si sentiva anche canticchiare. Non vedevo bene, perchè ero ancora sotto i rami dell'albero e allora decisi di uscire e scoprire cosa fosse. Trovai alcune orme.

Mi immaginavo un mostro delle nevi ma era solo un simpatico folletto che mi chiese chi ero.


Io gli risposi dicendogli che ero un bambino molto intelligente e che non gli avrei fatto del male,lui si rallegrò presentandosi,"Sono un folletto di razza Branducabuck,molto socievole e molto simpatico anche se qualche volta,con quelli che mi fanno del male posso essere molto cattivo."

Dopo la conversazione iniziammo a giocare insieme ad acchiapparella quando sentimmo un botto...un'altro...un'altro,ci scattò una paura cane,scappammo quando ad un certo punto scoprimmo cos'erano quei botti,erano i passi di uno Yeti,scappammo più velocemente fino al punto in cui ci trovammo faccia a faccia con una Ferrari da corsa.

Salimmo sull'auto e scappammo fino ad arrivare ad una minuscola grotta dove lui non poteva entrare e noi uscire finchè non trovammo un passaggio segreto che portava all'altra metà del mondo dove era caldissimo,visto che eravamo in una spiaggia prendemmo due sdraio e ci rilassammo molto.

Lo yeti trovò un passaggio per entrare e una volta dentro vide il nostro passaggio segreto.
Non appena ci vide prendere il sole si mise a correre verso di noi,lo vedemmo e ci mettemmo a correre anche noi(lo yeti avrebbe dovuto prendere il sole,era bianco come un lenzuolo).Wink
Entrammo in un bar e ci nacondemmo,io e il mio amico folletto avevamo tanta paura.Lo Yeti ci vide entrare ed entrò anche lui,ma appena il commesso del bar lo vide.... cercò di cacciarlo ma lo Yeti lo picchiò, così tanto da fargli abbandonare il bar e lasciarci da soli in compagnia dello Yety.Lo Yety inizio a tirare tavoli e sedie ; fino a quando ci trovò e

18 Re: I racconti del Filo Rosso il Ven Feb 08, 2013 6:54 pm

Ospite


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Lo yeti trovò un passaggio per entrare e una volta dentro vide il nostro passaggio segreto.
Non appena ci vide prendere il sole si mise a correre verso di noi,lo vedemmo e ci mettemmo a correre anche noi(lo yeti avrebbe dovuto prendere il sole,era bianco come un lenzuolo).Wink
Entrammo in un bar e ci nacondemmo,io e il mio amico folletto avevamo tanta paura.Lo Yeti ci vide entrare ed entrò anche lui,ma appena il commesso del bar lo vide si mise ad urlare prendendolo a bastonate.Allora lo Yeti imbocco' la strada del ritorno quando un uomo.....

19 Re: I racconti del Filo Rosso il Sab Feb 09, 2013 4:45 pm

Ospite


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Una distesa immensa, pareva un mare ondeggiante, riempiva lo sguardo.
Gli alberi erano avvolti da mille candide trine; si muovevano al vento come lievi ali di farfalla e una luce accecante filtrava tra i rami scheletrici: dietro il cielo terso, blu come gli abissi profondi.
La nevicata della notte prima aveva trasformato il paesaggio. Ora sembrava veramente fatato. I colori erano solo il bianco e il blu e il sole faceva brillare tutto.
Quel paesaggio aveva un aria magica. Era molto che non nevicava, quindi uscii per esplorare.
Quando poggiai un piede sul suolo sprofondai, creai una sorta di alfabeto morse con le mie impronte. Arrivai davanti all'albero più alto di tutti lo guardai e mi arrampicai fino al quinto ramo.
Poi ebbi paura perché ero troppo in alto allora saltai come una scimmia sul quarto ramo, poi al terzo e così via fin quando non arrivai all'ultimo. Scesi e cercai un riparo.
Sotto l'albero si stava proprio bene, ma all'improvviso mi accorsi che davanti a me c'era qualcosa che si muoveva tra la neve alta. Si sentiva anche canticchiare. Non vedevo bene, perchè ero ancora sotto i rami dell'albero e allora decisi di uscire e scoprire cosa fosse. Trovai alcune orme.

Mi immaginavo un mostro delle nevi ma era solo un simpatico folletto che mi chiese chi ero.


Io gli risposi dicendogli che ero un bambino molto intelligente e che non gli avrei fatto del male,lui si rallegrò presentandosi,"Sono un folletto di razza Branducabuck,molto socievole e molto simpatico anche se qualche volta,con quelli che mi fanno del male posso essere molto cattivo."

Dopo la conversazione iniziammo a giocare insieme ad acchiapparella quando sentimmo un botto...un'altro...un'altro,ci scattò una paura cane,scappammo quando ad un certo punto scoprimmo cos'erano quei botti,erano i passi di uno Yeti,scappammo più velocemente fino al punto in cui ci trovammo faccia a faccia con una Ferrari da corsa.

Salimmo sull'auto e scappammo fino ad arrivare ad una minuscola grotta dove lui non poteva entrare e noi uscire finchè non trovammo un passaggio segreto che portava all'altra metà del mondo dove era caldissimo,visto che eravamo in una spiaggia prendemmo due sdraio e ci rilassammo molto.

Lo yeti trovò un passaggio per entrare e una volta dentro vide il nostro passaggio segreto.
Non appena ci vide prendere il sole si mise a correre verso di noi,lo vedemmo e ci mettemmo a correre anche noi(lo yeti avrebbe dovuto prendere il sole,era bianco come un lenzuolo).Wink
Entrammo in un bar e ci nacondemmo,io e il mio amico folletto avevamo tanta paura.Lo Yeti ci vide entrare ed entrò anche lui,ma appena il commesso del bar lo vide.... cercò di cacciarlo ma lo Yeti lo picchiò, così tanto da fargli abbandonare il bar e lasciarci da soli in compagnia dello Yety.Lo Yety inizio a tirare tavoli e sedie ; fino a quando ci trovò e senza perdere tempo noi scappammo fuori dal bar e ci dirigemmo verso il noleggio delle barche dove prendemmo un motoscafo e navigammo verso il largo senza pensare a ciò che ci sarebbe successo.Il che fu un errore perchè poco dopo la partenza scoppiò una tempesta che



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20 Re: I racconti del Filo Rosso il Sab Feb 09, 2013 5:13 pm

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Una distesa immensa, pareva un mare ondeggiante, riempiva lo sguardo.
Gli alberi erano avvolti da mille candide trine; si muovevano al vento come lievi ali di farfalla e una luce accecante filtrava tra i rami scheletrici: dietro il cielo terso, blu come gli abissi profondi.
La nevicata della notte prima aveva trasformato il paesaggio. Ora sembrava veramente fatato. I colori erano solo il bianco e il blu e il sole faceva brillare tutto.
Quel paesaggio aveva un aria magica. Era molto che non nevicava, quindi uscii per esplorare.
Quando poggiai un piede sul suolo sprofondai, creai una sorta di alfabeto morse con le mie impronte. Arrivai davanti all'albero più alto di tutti lo guardai e mi arrampicai fino al quinto ramo.
Poi ebbi paura perché ero troppo in alto allora saltai come una scimmia sul quarto ramo, poi al terzo e così via fin quando non arrivai all'ultimo. Scesi e cercai un riparo.
Sotto l'albero si stava proprio bene, ma all'improvviso mi accorsi che davanti a me c'era qualcosa che si muoveva tra la neve alta. Si sentiva anche canticchiare. Non vedevo bene, perchè ero ancora sotto i rami dell'albero e allora decisi di uscire e scoprire cosa fosse. Trovai alcune orme.

Mi immaginavo un mostro delle nevi ma era solo un simpatico folletto che mi chiese chi ero.


Io gli risposi dicendogli che ero un bambino molto intelligente e che non gli avrei fatto del male,lui si rallegrò presentandosi,"Sono un folletto di razza Branducabuck,molto socievole e molto simpatico anche se qualche volta,con quelli che mi fanno del male posso essere molto cattivo."

Dopo la conversazione iniziammo a giocare insieme ad acchiapparella quando sentimmo un botto...un'altro...un'altro,ci scattò una paura cane,scappammo quando ad un certo punto scoprimmo cos'erano quei botti,erano i passi di uno Yeti,scappammo più velocemente fino al punto in cui ci trovammo faccia a faccia con una Ferrari da corsa.

Salimmo sull'auto e scappammo fino ad arrivare ad una minuscola grotta dove lui non poteva entrare e noi uscire finchè non trovammo un passaggio segreto che portava all'altra metà del mondo dove era caldissimo,visto che eravamo in una spiaggia prendemmo due sdraio e ci rilassammo molto.

Lo yeti trovò un passaggio per entrare e una volta dentro vide il nostro passaggio segreto.
Non appena ci vide prendere il sole si mise a correre verso di noi,lo vedemmo e ci mettemmo a correre anche noi(lo yeti avrebbe dovuto prendere il sole,era bianco come un lenzuolo).Wink
Entrammo in un bar e ci nacondemmo,io e il mio amico folletto avevamo tanta paura.Lo Yeti ci vide entrare ed entrò anche lui,ma appena il commesso del bar lo vide.... cercò di cacciarlo ma lo Yeti lo picchiò, così tanto da fargli abbandonare il bar e lasciarci da soli in sua compagnia dello Yety. Lo Yety iniziò a tirare tavoli e sedie; fino a quando ci trovò e senza perdere tempo noi scappammo fuori dal bar e ci dirigemmo verso il noleggio delle barche dove prendemmo un motoscafo e navigammo verso il largo senza pensare a ciò che ci sarebbe successo.
Il che fu un errore perchè poco dopo la partenza scoppiò una tempesta che
trasformò quel lago di montagna calmo e azzurro in un lago minaccioso e pericoloso. Il cielo era diventato grigio, soffiava il vento, le onde erano alte e la piccola barca andava al largo. Non si riusciva più a remare e l'acqua ci bagnava, sentivamo freddo. Ci sentimmo perduti ma

Non eravate al mare?
Il prossimo che passa, corregga!

scratch



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21 Re: I racconti del Filo Rosso il Gio Feb 14, 2013 3:11 pm

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Una distesa immensa, pareva un mare ondeggiante, riempiva lo sguardo.
Gli alberi erano avvolti da mille candide trine; si muovevano al vento come lievi ali di farfalla e una luce accecante filtrava tra i rami scheletrici: dietro il cielo terso, blu come gli abissi profondi.
La nevicata della notte prima aveva trasformato il paesaggio. Ora sembrava veramente fatato. I colori erano solo il bianco e il blu e il sole faceva brillare tutto.
Quel paesaggio aveva un aria magica. Era molto che non nevicava, quindi uscii per esplorare.
Quando poggiai un piede sul suolo sprofondai, creai una sorta di alfabeto morse con le mie impronte. Arrivai davanti all'albero più alto di tutti lo guardai e mi arrampicai fino al quinto ramo.
Poi ebbi paura perché ero troppo in alto allora saltai come una scimmia sul quarto ramo, poi al terzo e così via fin quando non arrivai all'ultimo. Scesi e cercai un riparo.
Sotto l'albero si stava proprio bene, ma all'improvviso mi accorsi che davanti a me c'era qualcosa che si muoveva tra la neve alta. Si sentiva anche canticchiare. Non vedevo bene, perchè ero ancora sotto i rami dell'albero e allora decisi di uscire e scoprire cosa fosse. Trovai alcune orme.

Mi immaginavo un mostro delle nevi ma era solo un simpatico folletto che mi chiese chi ero.

Io gli risposi dicendogli che ero un bambino molto intelligente e che non gli avrei fatto del male,lui si rallegrò presentandosi,"Sono un folletto di razza Branducabuck,molto socievole e molto simpatico anche se qualche volta,con quelli che mi fanno del male posso essere molto cattivo."

Dopo la conversazione iniziammo a giocare insieme ad acchiapparella quando sentimmo un botto...un'altro...un'altro,ci scattò una paura cane,scappammo quando ad un certo punto scoprimmo cos'erano quei botti,erano i passi di uno Yeti,scappammo più velocemente fino al punto in cui ci trovammo faccia a faccia con una Ferrari da corsa.

Salimmo sull'auto e scappammo fino ad arrivare ad una minuscola grotta dove lui non poteva entrare e noi uscire finchè non trovammo un passaggio segreto che portava all'altra metà del mondo dove era caldissimo,visto che eravamo in una spiaggia prendemmo due sdraio e ci rilassammo molto.

Lo yeti trovò un passaggio per entrare e una volta dentro vide il nostro passaggio segreto.
Non appena ci vide prendere il sole si mise a correre verso di noi,lo vedemmo e ci mettemmo a correre anche noi(lo yeti avrebbe dovuto prendere il sole,era bianco come un lenzuolo).Wink
Entrammo in un bar e ci nacondemmo,io e il mio amico folletto avevamo tanta paura.Lo Yeti ci vide entrare ed entrò anche lui,ma appena il commesso del bar lo vide.... cercò di cacciarlo ma lo Yeti lo picchiò, così tanto da fargli abbandonare il bar e lasciarci da soli in sua compagnia dello Yety. Lo Yety iniziò a tirare tavoli e sedie; fino a quando ci trovò e senza perdere tempo noi scappammo fuori dal bar e ci dirigemmo verso il noleggio delle barche dove prendemmo un motoscafo e navigammo verso il largo senza pensare a ciò che ci sarebbe successo.
Il che fu un errore perchè poco dopo la partenza scoppiò una tempesta che trasformò
quel lago di montagna calmo e azzurro in un lago minaccioso e pericoloso. Il cielo era diventato grigio, soffiava il vento, le onde erano alte e la piccola barca andava al largo. Non si riusciva più a remare e l'acqua ci bagnava, sentivamo freddo. Ci sentimmo perduti ma..."wow!!!"

"Menomale era solo un sogno...mi ero addormentato sotto l'albero...".

"Herry!!"...urlò la madre..."si mamma arrivo"...ecco, ero ormai entrato in casa, mia madre aveva preparato la cioccolata calda

22 Re: I racconti del Filo Rosso il Gio Feb 14, 2013 3:14 pm

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Il mio sogno fu strano: passai da mare a lago...e poi corro e trovo davanti a me una ferrari...uno Yeti che mi insegue...si...piùttosto strano.

23 Re: I racconti del Filo Rosso il Dom Feb 17, 2013 7:43 pm

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Ospite
A quel punto, però, mi accorsi che ero pieno di peli dentro le tasche, non era stato un sogno, però com'è mai che non mi ricordavo niente del ritorno dal deposito di macchine? Allora mi venne in mente di riguardare le riprese: appena le vidi lo yedy che mi si avvicinava ed io che indietreggiavo bianco persino più del suo pelo, mi vidi pure svenire e lo yedy che mi mise un regalino in tasca, allora intuii perché c'avevo dei peli in tasca, non era tutto mi portò in direzione della mia casa, controllai altri filmati fino a quando arrivai davanti al negozio di musica accanto a casa mia dove lo vidi che mi appoggiava sotto l' albero, ad un punto mi ricordai del pensierino, era una lettera, la lessi e c'era scritto: Ciao, se ti senti solo puoi venire al albero, bussare per 3 volte consecutive, aspettare 5 secondi e bussare 5 volte consecutive dicendo contemporaneamente a bassa voce apri, ti aspetto, a più presto.



A quel punto, però, mi accorsi che ero pieno di peli dentro le tasche.
Non era stato un sogno, però come mai che non mi ricordavo niente del ritorno dal deposito di macchine?
Mi venne in mente di riguardare le riprese: vidi lo yety che mi si avvicinava ed io che indietreggiavo bianco persino più del suo pelo, mi vidi pure svenire e lo yety che mi mise un regalino in tasca; intuii perché avevo quei peli in tasca ma non era tutto: mi portò in direzione della mia casa; controllai altri filmati fino a quando vidi che mi portava davanti al negozio di musica accanto a casa mia dove mi appoggiò sotto l'albero.
Ad un punto mi ricordai del pensierino, era una lettera, la lessi e c'era scritto: "Ciao, se ti senti solo puoi venire all'albero, bussare per 3 volte consecutive, aspettare 5 secondi e bussare 5 volte consecutive dicendo contemporaneamente a bassa voce "Apri", ti aspetto, al più presto.

Testo corretto, quotate questo, aggiungetelo all'intervento di Enrico e non copiate queste mie parole.
Cercate di riprendere il filo perchè si è un po' perso.
Coerenza!

24 Re: I racconti del Filo Rosso il Gio Feb 28, 2013 6:51 pm

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Ospite
Io incuriosito feci quello che c' era scritto, eeeh... l' albero si aprì, venni trascinato dentro, mi ritrovai sotto sopra e vidi lo yeti che mi aspettava, era alto circa quattro metri, una cosa impressionante, lo salutai e lui mi ruggì contro, urlò: "Jimmy abbiamo visite", arrivò lui, alto due metri, lo seguì il resto della famiglia: mamma, sorella..., se non ero ancora scappato allora era il momento giusto...

25 Re: I racconti del Filo Rosso il Lun Mar 04, 2013 8:33 pm

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per affrontare lo yeti: ero terrorizzato e per quanto lo ero lanciai un urlo micidiale che si sentì addirittura dall'altro versante perchè senno come mai mi son venuti a salvare alcune persone se c'eravamo solo noi da quelle parti? Dopo il salvataggio e scampato il pericolo giungemmo a un locale dove c'erano dei tipi un po' strani e...

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