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Una lupa e due gemelli

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1 Una lupa e due gemelli il Sab Feb 23, 2013 5:49 pm

artemisiabalco

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Prego, spazio al racconto!

Potete anche condividere la narrazione


_________________

2 Re: Una lupa e due gemelli il Mar Feb 26, 2013 1:27 pm

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Romolo e Remo, due gemelli figli di Amulio, il Re di Albalonga vennero portati via dalla loro madre (Rea silvia) e abbandonati sulle rive del Tevere
dal più affidabile dei soldati, ingaggiato da numitore, fratello di Amulio, però, non ebbe il coraggio di ucciderli, allora pensò che qualche animale li sbranasse, non fu così, una lupa li scovò e li allattò, dopo un po' di tempo Faustolo e Accalaurenzia, due pastori li crebbero come se fossero figli loro non facendogli mancare nulla, un giorno recandosi ad Albalonga udirono persone parlare di due neonati che erano stati abbandonati in una culla dorata, i due giovani si guardarono, chiesero confermaai loro genitori, restituirono il trono a nonno Amulio, cacciarono via Numitore, liberarono Reasilvia dal vincolamento del sacerdozio e fondarono la città "Quadrata", però, ci doveva essere un Re, allora interpretarono il volere degli Idei e quindi chi avrebbe contato più avvoltoi avrebbe vinto... vinse Romolo, tracciarono il perimetro e Remolo invidioso più che mai decise di entrare, allora, Romolo lo uccise e diede il suo nome a Roma.




3 Re: Una lupa e due gemelli il Mer Feb 27, 2013 11:12 am

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storia Roma

Accipicchia!

Bravissimo Francesco.

4 Re: Una lupa e due gemelli il Sab Mar 02, 2013 4:30 pm

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Il Circo Massimo.

Il Circo Massimo fu fatto edificare, secondo la tradizione, da Tarquinio Prisco. Era il più grande edificio per spettacoli di tutti i tempi e si svolgevano al suo interno le corse dei carri. In età imperiale misurava 600 m. di lunghezza, 200 di larghezza e poteva ospitare fino a 300.000 spettatori!
Nel corso degli anni fu ampliato e conteneva anche due obelischi egizi fatti collocare dagli imperatori Augusto prima e Costanzo II in seguito, al centro dell'arena. I carri giravano attorno ad essi per completare i sette giri previsti per le gare.
Le gradinate erano composte da tribune di legno che spesso crollavano causando morti e feriti e dal palco imperiale, collegato ai palazzi che sorgevano sulle pendici del colle Palatino.
Il Circo Massimo venne utilizzato fino al V secolo d.c. e l'ultimo spettacolo avvenne nel 549. Poi fu abbandonato, spogliato da tutti i marmi e interrato. Gli obelischi furono collocati per volere di Papa Sisto V in Piazza del Popolo e Piazza S.Giovanni in Laterano, dove sono tutt'ora.
Oggi il Circo Massimo spesso viene utilizzato per concerti, spettacoli o mostre, soprattutto durante la primavera e l'estate.






5 Re: Una lupa e due gemelli il Lun Mar 04, 2013 2:27 pm

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Roma e i suoi numerosi secoli di storia partono ufficialmente nel 753 a.C. sul colle Palatino. La tradizione dà a Romolo la paternità del villaggio, tracciato nel perimetro con un aratro.

Nel 509 a.C., fino al 27 a.C. governano le supreme autorità repubblicane che, elette anno dopo anno dai cittadini, fondano le basi del diritto civile.

Roma, da villaggio, diventa in pochi secoli capitale di un impero e, con le guerre puniche, la dominatrice incontrastata del mar Mediterraneo.



L’espansione della popolazione necessita una ridefinizione della "res publica", ovvero dello stato. Le soluzioni suggerite dai diversi uomini influenti che si succedono arrivano, dopo l’assassinio di Cesare (44 a.C.) e il contrasto tra Marco Antonio alleato con Cleopatra da una parte e Ottaviano, nipote di Cesare, dall’altra, a un nuovo regime istituzionale: il principato. Il "princeps" (da "primum caput" o primo cittadino) fonda l’impero in un assetto unificato e pacificato che dura fino al III secolo d.C. ("pax romana"). Durante questi secoli l’impero romano raggiunge il suo splendore.

Con il III secolo d.C., Roma perde il ruolo centrale per la vastità e universalità del suo regno, finché Diocleziano separa in due parti l’impero ristrutturando profondamente economia politica e burocrazia. Quest’opera garantisce a Roma un secolo di nuova prosperità e il Cristianesimo, autorizzato ufficialmente nel 313 d.C. da Costantino il Grande con l’editto di Milano.

In quel periodo Roma contava circa 4 milioni di cittadini (uomini liberi, schiavi esclusi) e l’impero oltre 50 milioni.

Nel IV secolo il baricentro dell’impero si sposta verso oriente, dopo le successive invasioni in Italia di Barbari, Visigoti e Vandali, che arrivano a saccheggiare persino la città di Roma.

Il VI secolo vede la scomparsa dell’impero romano, lasciando alla storia il merito di aver creato e unificato il cosiddetto "mondo civile".

6 Re: Una lupa e due gemelli il Lun Mar 04, 2013 2:32 pm

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Rosa, bellissimo, grazie!

7 Re: Una lupa e due gemelli il Lun Mar 04, 2013 3:00 pm

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La Maga Circe
Circe viveva nell'isola di Eea. Ulisse, dopo aver visitato il paese dei Lestrigoni, risalendo la costa italiana, giunge all'isola di Eea. L'isola, coperta da fitta vegetazione, sembra disabitata e Ulisse invia in ricognizione parte del suo equipaggio, sotto la guida di Euriloco. In una vallata, gli uomini scoprono che all'esterno di un palazzo, dal quale risuona una voce melodiosa, dove vi sono animali feroci. Tutti gli uomini, con l'eccezione di Euriloco, entrano nel palazzo e vengono bene accolti dalla padrona, che altro non è che la maga Circe. Gli uomini vengono invitati a partecipare a un banchetto ma, non appena assaggiano le vivande, vengono trasformati in maiali.Subito dopo, Circe li spinge verso le stalle e li rinchiude.

Euriloco torna velocemente alla nave e racconta a Ulisse quanto accaduto. Il sovrano di Itaca decide di andare dalla maga per tentare di salvare i compagni. Dirigendosi verso il palazzo, incontra il dio Ermes, messaggero degli dèi, che gli svela il segreto per rimanere immune agli incantesimi di Circe. Se mischierà in ciò che Circe gli offre da bere un'erba magica chiamata moly, non subirà alcuna trasformazione.

Ulisse raggiunge la maga, la quale gli offre da bere (come aveva fatto con i suoi compagni), ma Ulisse, avendo avuto la precauzione di mescolare il moly con la bevanda, non si trasforma in animale. Egli minaccia di uccidere Circe, la quale riconosce la propria sconfitta e ridà forma umana ai compagni di Ulisse e anche a tutti gli altri tramutati in bestie feroci.

Ulisse trascorre con lei un anno e da lei ha un figlio, Telegono, e forse anche una figlia, chiamata Cassifone. Un'appendice della Teogonia di Esiodo racconta che i loro figli sono due: Anzio e Latino, che regnarono sui Tirreni.

8 Re: Una lupa e due gemelli il Lun Mar 04, 2013 3:01 pm

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Il Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio, è il più famoso anfiteatro romano, ed è situato nel centro della città di Roma. In grado di contenere fino a 50.000 spettatori, è il più grande e importante anfiteatro romano, nonché il più imponente monumento della Roma antica che sia giunto fino a noiÈ il monumento più famoso di Roma ed è conosciuto in tutto il mondo come simbolo della città stessa e dell'Italia.
L'anfiteatro è stato edificato su un'area al limite orientale del Foro Romano. La sua costruzione fu iniziata da Vespasiano nel 72 d.C. e fu inaugurato da Tito nell'80, con ulteriori modifiche apportate durante il regno di Domiziano. Non più in uso dopo il VI secolo, l'enorme struttura venne variamente riutilizzata nei secoli, anche come cava di materiale. Il nome "Colosseo", che deriva dalla vicina statua del Colosso di Nerone, si diffuse solo nel Medioevo. Ben presto l'edificio divenne simbolo della città imperiale, espressione di un'ideologia in cui la volontà celebrativa giunge a definire modelli per lo svago del popolo. Oggi è un simbolo della città e una delle sue maggiori attrazioni turistiche.La sua costruzione iniziò nel 70 sotto l'imperatore Vespasiano, della dinastia flavia. I lavori furono finanziati, come altre opere pubbliche del periodo, con il provento delle tasse provinciali e il bottino del saccheggio del tempio di Gerusalemme (70 d.C.). L'area scelta era una vallata tra la Velia, il colle Oppio e il Celio, in cui si trovava un lago artificiale (lo stagnum citato dal poeta Marziale) fatto scavare da Nerone per la propria Domus Aurea. Questo specchio d'acqua, alimentato da fonti che sgorgavano dalle fondazioni del Tempio del Divo Claudio sul Celio, venne ricoperto da Vespasiano con un gesto "riparatorio" contro la politica del "tiranno" Nerone che aveva usurpato il terreno pubblico, e destinato ad uso proprio, rendendo così evidente la differenza tra il vecchio ed il nuovo principato. Vespasiano fece dirottare l'acquedotto per uso civile, bonificò il lago e vi fece gettare delle fondazioni, più resistenti nel punto in cui sarebbe dovuta essere edificata la cavea. Vespasiano vide la costruzione dei primi due piani e riuscì a dedicare l'edificio prima della propria morte nel 79 . L'edificio era il primo grande anfiteatro stabile di Roma, dopo due strutture minori o provvisorie di epoca giulio-claudia (l'amphiteatrum Tauri e l'amphiteatrum Caligulae) e dopo ben 150 anni dai primi anfiteatri in Campania.
Il figlio e successore di Vespasiano, Tito, aggiunse il terzo e quarto ordine di posti e inaugurò l'anfiteatro con cento giorni di giochi, nell'80 Poco dopo, il secondo figlio di Vespasiano, l'imperatore Domiziano, operò importanti modifiche, completando l'opera ad clipea (probabilmente degli scudi decorativi in bronzo dorato), aggiungendo forse il maenianum summum in ligneis e realizzando i sotterranei dell'arena: dopo il completamento dei lavori non fu più possibile tenere nell'anfiteatro delle naumachie (rappresentazioni di battaglie navali), che invece le fonti riportano per l'epoca precedente.
Contemporaneamente all'anfiteatro furono costruiti alcuni edifici di servizio per i giochi: i ludi (caserme e luoghi di allenamento per i gladiatori, tra cui sono noti il Magnus, il Gallicus, il Matutinus e il Dacicus), la caserma del distaccamento dei marinai della Classis Misenensis (la flotta romana di base a Miseno) adibiti alla manovra del velarium (castra misenatium), il summum choragium e gli armamentaria (depositi delle armi e delle attrezzature), il sanatorium (luogo di cura per le ferite dei combattimenti) e lo spoliarum un luogo in cui venivano trattate le spoglie dei gladiatori defunti in combattimento.

9 Re: Una lupa e due gemelli il Lun Mar 04, 2013 3:03 pm

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Maestra ho preso spunto da Wikipedia e poi ho cambiato alcuni termini.
Non riesco a mettere le immagini

10 Re: Una lupa e due gemelli il Lun Mar 04, 2013 3:46 pm

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CHIESA DI SANTA AGNESE

La Chiesa di Sant'Agnese sorge a Roma sulla Via Nomentana. La chiesa venne costruita da Costanza, figlia di Costantino il Grande,nel 342 sulle catacombe dove la santa venne sepolta .Sant' Agnese muori' morì bruciata dai Romani perchè credeva in Dio cosa che ai Romani non stava bene.

11 Re: Una lupa e due gemelli il Lun Mar 04, 2013 5:29 pm

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FrancescoM. ha scritto:
La Maga Circe
Circe viveva nell'isola di Eea. Ulisse, dopo aver visitato il paese dei Lestrigoni, risalendo la costa italiana, giunge all'isola di Eea. L'isola, coperta da fitta vegetazione, sembra disabitata e Ulisse invia in ricognizione parte del suo equipaggio, sotto la guida di Euriloco. In una vallata, gli uomini scoprono che all'esterno di un palazzo, dal quale risuona una voce melodiosa, dove vi sono animali feroci. Tutti gli uomini, con l'eccezione di Euriloco, entrano nel palazzo e vengono bene accolti dalla padrona, che altro non è che la maga Circe. Gli uomini vengono invitati a partecipare a un banchetto ma, non appena assaggiano le vivande, vengono trasformati in maiali.Subito dopo, Circe li spinge verso le stalle e li rinchiude.

Euriloco torna velocemente alla nave e racconta a Ulisse quanto accaduto. Il sovrano di Itaca decide di andare dalla maga per tentare di salvare i compagni. Dirigendosi verso il palazzo, incontra il dio Ermes, messaggero degli dèi, che gli svela il segreto per rimanere immune agli incantesimi di Circe. Se mischierà in ciò che Circe gli offre da bere un'erba magica chiamata moly, non subirà alcuna trasformazione.

Ulisse raggiunge la maga, la quale gli offre da bere (come aveva fatto con i suoi compagni), ma Ulisse, avendo avuto la precauzione di mescolare il moly con la bevanda, non si trasforma in animale. Egli minaccia di uccidere Circe, la quale riconosce la propria sconfitta e ridà forma umana ai compagni di Ulisse e anche a tutti gli altri tramutati in bestie feroci.

Ulisse trascorre con lei un anno e da lei ha un figlio, Telegono, e forse anche una figlia, chiamata Cassifone. Un'appendice della Teogonia di Esiodo racconta che i loro figli sono due: Anzio e Latino, che regnarono sui Tirreni.

una curiosità ,ma la maga circe non era riguardante la storia di ulisse giovane e valoroso re di itaca che lei teneva prigioniero grazzie alla sua bellezza che lo ha fatto innamorare tanto da non voler partire e tornare dalla moglie la bellissima e dolcissima Penelope e suo figlio che aveva lasciato quando era molto piccolo e indifeso, anche inconsapevole che dei proci stavano alloggiando a casa sua. Inoltre l'incantesimo dell'amore di Ulisse verso la maga non lo faceva ragionare anche perchè non si era reso conto che i suoi uomini erano stati tramutati dalla maga Circe in porci, ma poi è finito tutto per il meglio perchè l'incantesimo dell'amore venne spezzato e la ciurma di Ulisse smise di essere dei porci.

12 Re: Una lupa e due gemelli il Lun Mar 04, 2013 6:16 pm

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L'Anfiteatro Flavio, meglio conosciuto col nome di Colosseo,

è uno dei monumenti di epoca romana più
famosi nel mondo.



Il nome Colosseo deriva dall'enorme statua
bronzea di Nero-



ne che venne eretta nelle vicinanze e che,
vista la grandezza,



era conosciuto come il Colosso di Nerone.


La costruzione dell'anfiteatro venne avviata
da Vespasiano



ma completata da Tito nell'80 d.C. e aperta
al pubblico con



una solenne inaugurazione durata ben cento
giorni di cui rimangono delle descrizioni nelle cronache antiche.



Il Colosseo venne costruito con lo specifico
scopo di dare al-



la
Roma un luogo degno della fama dei suoi giochi gladiatori che venivano in precedenza svolti nell’edificio
provvisorio in legno fatto costruire da Nerone nel Campo Marzio dopo che il
vecchio anfiteatro di Tito Stanlio Tauro andò di-



strutto nel famoso incendio del 64 d.C.


In precedenza i giochi erano svolti o nel
Foro Romano o nel



Foro Boario che venivano dotati per queste
occasioni di strutture mobili.






Durante tutto l'Impero il Colosseo ebbe
ripetutamente interventi di restauro dovuti a causa di incendi e terremoti:
sono da ricordare interventi da parte di Antonino Pio, di Eliogabalo e Alessandro
Severo, quest'ultimo restauro dovuto a causa di un disastroso incendio nel 217 d.C.,
e altri restauri,commemorati da epigrafi, dopo il terremoto del 443 d.C.



Dopo il 523 d.C. non si hanno altre notizie
di spettacoli; il Colosseo iniziò la sua
fase di degrado di rovina che trasformò
in una cava di materiali per le costruzioni.


































Edificato intorno al 123 d.C. come sepolcro per l'imperatore Adriano e la sua
famiglia,
Castel Sant'Angelo ha un destino atipico nel panorama
storico-artistico della capitale.
Mentre tutti gli altri monumenti di epoca romana vengono travolti, ridotti a
rovine o a cave di materiali di spoglio da riciclare in nuovi, moderni edifici,
il Castello - attraverso una serie ininterrotta di sviluppi e trasformazioni
che sembrano scivolare l'una nell'altra senza soluzione di continuità accompagna per quasi duemila anni le sorti e
la storia di Roma.
Da monumento funerario ad avamposto fortificato, da oscuro e terribile carcere
a splendida dimora rinascimentale che vede attivo tra le sue mura Michelangelo,
da prigione risorgimentale a museo, Castel Sant'Angelo incarna nei solenni
spazi romani, nelle possenti mura, nelle fastose sale affrescate, le vicende
della Città Eterna dove passato e presente appaiono indissolubilmente legati.

Non riesco a mettere le immagini del colosseo e dell'angelo di castel sant' Angelo.

13 Re: Una lupa e due gemelli il Lun Mar 04, 2013 7:37 pm

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Il Tevere è sempre stato considerato un fiume un po’ speciale dagli intellettuali che, nei secoli, si sono avvicendati nella città di Roma, una sorta di ponte tra passato e futuro, una costante che ha visto svolgersi sulle sue sponde alcuni tra gli eventi più importanti della storia dell’uomo.

Chiamato anticamente “Albula” per le sue acqua chiare, il Tevere prenderebbe il suo nome dal re latino Tiberino, che si suicidò annegandosi nelle sue acque, anche se alcuni contestano questa origine. Il Tevere, fiume principale dell’Italia centrale e peninsulare e terzo fiume italiano per lunghezza e volume di acque, è stato sempre l’anima della città di Roma, come recita anche la lapide posta sulla sua sorgente alle pendici del Monte Fumaiolo (Emilia Romagna) “Qui nasce il fiume sacro ai destini di Roma”. Il Tevere è infatti al centro di numerosi miti e leggende, a partire dalla fondazione stessa della città di Roma. Secondo la tradizione, Romolo e Remo, neonati, furono messi in una cesta e lasciati alla corrente, finchè la culla improvvisata non si arenò sotto un albero di fico da cui i due piccoli poterono nutrirsi succhiandone il succo zuccherino.

Nell’antica mitologia romana, il fiume era considerato una vera e propria divinità, chiamata Pater Tiberinus; il dio veniva omaggiato tutti gli anni il giorno 8 dicembre in feste chiamate Tiberinaria, che celebravano l’anniversario della fondazione del tempio dedicato al dio stesso e ubicato sull’isola Tiberina. Al Louvre è conservata una statua di età adrianea che raffigura il dio Tevere affiancato dalla lupa che allatta i gemelli.Gli attributi del dio sono un remo e una cornucopia; nelle sue numerose raffigurazioni – che comprendono tra l’altro numerose monete – appare spesso con attributi navali o associato a scene che ricordano l’origine di Roma.

Altre leggende sono invece legate all’isola Tiberina, che si sarebbe formata per i sacchi di grano rubati dalla plebe all’ultimo re di Roma Tarquinio il Superbo. In seguito, nel V secolo avanti Cristo, mentre Roma era in preda di una pestilenza, un serpente uscì dal Tevere e salì sull’isola Tiberina. Allora i romani edificarono qui un tempio ad Esculapio e curarono qui gli ammalati servendosi delle acque del fiume. Da questa leggenda deriverebbe il serpente tuttora simbolo dei farmacisti.

A distanza di secoli, il Tevere non smette di affascinare gli abitanti di Roma come gli stranieri, e ancora oggi da’ vita a miti e leggende, come la celebre tradizione dei lucchetti: gli innamorati che attaccheranno un lucchetto al lampione principale di Ponte Milvo e getteranno la chiave nel fiume resteranno legati per sempre. Questa usanza, riportata anche dal romanzo di Federico Moccia “Ho voglia di te” e dall’omonimo film, è stata così seguita che ha causato, nel luglio 2007, la rottura dei lampioni sul ponte, e così il Comune di Roma ha installato appositi pilastri a cui sono agganciate catene su cui applicare i lucchetti.

14 Re: Una lupa e due gemelli il Lun Mar 04, 2013 9:00 pm

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[center]Roma
Roma è una città che si trova nell'Italia Centrale.Aveva in passato dei guerrieri molto potenti che conquistarono quasi tutta l'Europa e parte dell'Africa e Asia Minore.Era un popolo molto guerriero e infatti il loro obbiettivo era quello di essere forti in guerra, vincere le battaglie e conquistare i territori in particolare Cartagine che fu un avversario molto duro d'affrontare dai Romani per conquistare quel pezzo di Africa.I Romani a volte conquistavano territori soltanto con patti e/o alleanze.Per effettuare la conquista di Cartagine ( colonia che si trova vicino a Tunisi fondata dai Fenici) che dominava Spagna, Corsica, parte della Sicilia;ci furono tre guerre dette "PUNICHE" la prima la vinsero i Romani nonostante le flotte abbastanza forti dei Cartaginesi, la seconda guerra fu vinta dai Cartaginesi grazie a Annibale che era un Grande Spagnolo che portò con se dalla Spagna settantamila soldati e una decina di elefanti e infine la terza guerra fu vinta dai Romani che raderono ala suolo la città,si svolse in Africa e vinsero grazie a Publio Cornelio Scipione che fu detto l'Africano. Il terreno dei Romani si espanse sempre di più ma in successione Roma decadè e diventò piccola.

15 Re: Una lupa e due gemelli il Mar Mar 05, 2013 6:18 pm

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Il simbolo di Roma

In ogni museo che vado, vedo sempre questa statua e mi chiedo che cosa rappresenta!!
Ora ho capito che cosa rappresenta: è il simbolo di Roma.
Sicuramente,vi chiederete il perché è il simbolo di Roma.
E' il simbolo di Roma perché rappresenta i due fratelli che decisero di fondare la città di Roma.
E' grazie a Romolo se ora stiamo qui!!!!

16 Re: Una lupa e due gemelli il Mer Mar 06, 2013 10:29 am

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17 Re: Una lupa e due gemelli il Mer Mar 06, 2013 5:12 pm

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Il Campidoglio

Il Campidoglio è uno dei sette colli di Roma e si trova vicino a Piazza Venezia e il Foro Romano.
Il Campidoglio è il più basso tra i colli ma il più legato agli avvenimenti storici della città; la rupe Tarpea,una parte di esso, è stata nominata così in ricordo della romana Tarpea che tradì il suo popolo per colpa di uno dei più malvagi peccati umani: la voglia di ricchezza, infatti, la spinse ad aprire le porte ai Galli che le avevano promesso oro e gioielli in cambio della sua collaborazione. Ma fu ingannata a sua volta dai Galli che, appena entrati a Roma, la travolsero con i loro scudi e la uccisero. Da quel giorno la rupe venne tristemente usata come burrone da cui precipitare gli accusati di tradimento.
Un' altra leggenda che ha fatto diventar famoso il campidoglio è quella delle oche Capitoline: secondo la leggenda, nel secondo attacco dei Galli il Campidoglio fu salvato dalla distruzione dalle oche Capitoline tenute nel recinto sacro del tempio di Giunone.
Oggi sulla piazza del Campidoglio sorge il Comune di Roma e l'ufficio del sindaco, ma anche delle mostre avvengono al campidoglio, nei musei Capitolini, e l'ultima è stata Tiffany Deco, nel palazzo Caffarelli.



18 Re: Una lupa e due gemelli il Mer Mar 06, 2013 5:14 pm

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bello

E tu cosa ci fai vedere?

Twisted Evil

19 Re: Una lupa e due gemelli il Ven Mar 08, 2013 6:44 pm

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Sapete cosa vuol dire S.P.Q.R.? Certamente non Sono Pazzi Questi Romani, come diceva Asterix!
S.P.Q.R. sta per Senatus PopulusQue Romanus, cioè "il senato e il popolo romano".
Avete notato che a Roma sta dappertutto!

20 Re: Una lupa e due gemelli il Sab Mar 09, 2013 1:01 pm

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Il re Amulio non esita a condannare a morte i due neonati per affogamento nel vicino fiume Tevere e incarica alcuni suoi servi di eseguire la condanna. Tuttavia, una improvvisa inondazione impedisce ai servi di portare a termine la missione e i gemelli sono abbandonati nella zona paludosa del Fico Ruminale, sulle pendici del Palatino, davanti al colle Campidoglio.
Un pastore di passaggio sul posto trova la cesta dei due gemelli e li adotta come propri figli. Saranno allevati da sua moglie, il cui soprannome è "lupa". La vita pastorizia è molto dura, le razzie e i furti di bestiame sono molto frequenti e l'ambiente è poco adatto a due bambini. Romolo e Remo crescono forgiati dalle lotte e dal duro lavoro. Divenuti adulti si ergono come guerrieri a protezione della comunità locale.

I successi e la notorietà di Romolo e Remo li induce a trasformare la comunità di pastori in una vera e propria città. Purtroppo la scelta del colle su cui fondare la città o un diverbio tra i due si conclude con un violento litigio e con l'uccisione di Remo per mano del fratello Romolo e lui diventa re

21 Re: Una lupa e due gemelli il Mar Mar 12, 2013 6:49 pm

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questo sito è il nvideo della nascita di roma

https://www.youtube.com/watch?v=edQdrb0VH0o

22 Re: Una lupa e due gemelli il Mer Mar 13, 2013 5:11 pm

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lucia ha scritto:questo sito è il nvideo della nascita di roma

https://www.youtube.com/watch?v=edQdrb0VH0o
…????!!!

23 Re: Una lupa e due gemelli il Dom Apr 21, 2013 3:19 pm

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Oggi 21 aprile è il natale di Roma. Auguri!

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