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****Rigoletto****

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1 ****Rigoletto**** il Dom Mar 03, 2013 2:27 pm

artemisiabalco

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TRAMA


Atto I

Questa triste storia, fatta di inganni, tradimenti e amore filiale, ha inizio a Mantova con una grande feste nel salone del palazzo ducale. Qui conosciamo uno dei protagonisti: il Duca di Mantova, giovane e bello, conquistatore di innumerevoli cuori femminili, tra cui quello della bella Contessa di Ceprano, inavvicinabile moglie del Conte di Ceprano. Improvvisamente irrompe in scena il Conte di Monterone, infuriato con il Duca, che ha sedotto la sua giovane figlia. Rigoletto, un gobbo giullare di corte, dal carattere irriverente e irrispettoso, si prende gioco di lui, deridendolo, facendogli il verso, e fingendosi il Duca per rispondere alle sue accuse. Il Duca, che ha assistito alla scena, fa arrestare Monterone che esce di scena scagliando una solenne maledizione contro di lui e contro Rigoletto, che ha osato ridere del dolore di un padre.

Quella sera stessa, Rigoletto ripensa alla maledizione di Monterone, temendo che le sue parole possano rivelarsi presaghe di sventura. Ma abbandona presto i suoi tristi pensieri una volta giunto a casa e abbracciata l’amata figlia Gilda. Rigoletto non ha rivelato a nessuno di avere una figlia: la tiene chiusa in casa, sorvegliata dalla fedele tata Giovanna, può recarsi solo in chiesa e non può avere amicizie. Il segreto non sfugge agli scaltri cortigiani che però credono che la ragazza sia in realtà l’amante di Rigoletto.
Non visto, il Duca di Mantova, ha osservato i due: egli infatti è rimasto colpito dalla bellezza della giovane durante una funzione in chiesa e sono giorni che la segue sperando di poterle parlare. Ma in questo modo scopre così la verità: Gilda è la figlia del buffone. Una volta che Gilda rimane sola nel giardino, il Duca si fa avanti e le dichiara il suo amore, dicendo di essere uno studente povero di nome Gualtiero Maldé. La bella Gilda non può che ricambiare gli ardenti sentimenti del giovane.

I cortigiani del Duca, intanto, hanno deciso di organizzare uno scherzo ai danni del buffone e di rapire la ragazza. Il buffone, uscito di casa, si imbatte nell’allegra comitiva: i cortigiani gli spiegano di trovarsi lì perché hanno bisogno dell’aiuto del fidato buffone del Duca per rapire la Contessa di Ceprano. Dopo averlo bendato, senza che egli se ne accorga, essi fanno reggere proprio a lui la scala che servirà loro per introdursi in casa sua. Udite le urla di sua figlia, e resosi conto della verità quando è ormai troppo tardi, Rigoletto cade a terra privo di sensi.

Atto II

Nel palazzo del Duca di Mantova, arrivano i cortigiani, che gli rivelano di aver rapito l’amante di Rigoletto e di averla condotta a Palazzo: il Duca capisce subito che si tratta di Gilda, e si precipita nella stanza in cui i cortigiani l’hanno rinchiusa. Ma ecco che giunge anche Rigoletto in cerca di sua figlia: il buffone comprende immediatamente che ella si trova con il Duca nella stanza accanto. Rigoletto fa per slanciarsi verso la stanza, ma i cortigiani lo trattengono, dicendogli di trovarsi un’altra amante. Rigoletto urla allora che si tratta di sua figlia, e quindi impreca contro di loro, li minaccia; ma poi li prega, li supplica di aiutarlo, addirittura piangendo e prostrandosi ai loro piedi. In quel momento Gilda esce dalla stanza e si getta tra le braccia del padre. Rigoletto allontana imperiosamente tutti i presenti per poter rimanere solo con lei, e la ragazza gli narra del suo amore per il Duca, che ella credeva uno studente. Mentre Rigoletto consola amorevolmente la figlia, il Conte di Monterone attraversa la scena, condotto al carcere da due guardie, e constata con amarezza che la sua maledizione non ha avuto alcun effetto sul Duca. Ma il buffone gli grida che anch’egli desidera ora vendicarlo, mentre Gilda, ancora innamorata del Duca, cerca di calmare la sua ira.


Atto III

E’ passato un mese dal rapimento: Rigoletto vuole dimostrare alla figlia che il Duca non la ama affatto ma che anzi ha iniziato ad amare un’altra donna. Si tratta di Maddalena, sorella del brigante Sparafucile. Rigoletto conduce così la figlia all’abitazione di Maddalena e dalle finestre Gilda trova conferma alle parole del padre. Intanto Sparafucile fa una terribile proposta al buffone: vuole che il Duca viva oppure muoia? Rigoletto cede così a un terribile patto: in cambio di venti scudi Sparafucile ucciderà il Duca e gli consegnerà il cadavere chiuso in un sacco, per gettarlo nel fiume.
Gilda, a cui il padre aveva ordinato di partire subito per Verona indossando abiti maschili, in realtà non è fuggita; mentre Maddalena, invaghita del giovane sconosciuto, prega il fratello di non ucciderlo: questi allora cede alle insistenti preghiere della sorella, e decide di uccidere al suo posto il primo viandante che passerà per la strada e busserà alla loro porta.
Mentre un temporale si fa sempre più minaccioso, Gilda, in abiti maschili, si avvicina alla casa, ed ode non vista i progetti dei due briganti. Ella è ancora innamorata del Duca, e decide quindi di bussare alla porta, sacrificando volutamente la sua vita per salvare quella del suo amato. A mezzanotte ritorna Rigoletto, per pagare il prezzo concordato e per ritirare il sacco con il cadavere del Duca, ma quando apre il sacco vede alla luce dei lampi il volto di Gilda che, in fin di vita, trova ancora la forza di chiedergli perdono. Disperato, Rigoletto cade svenuto sul corpo esanime della ragazza.


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2 Re: ****Rigoletto**** il Dom Mar 03, 2013 3:47 pm

artemisiabalco

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Rigoletto
Gobbo e vestito in modo vistoso, è un giullare di corte che lavora al servizio del Duca di Mantova e di altri nobili. È ironico, arguto, molto sveglio, a volte crudele, e odia l’aristocrazia che lo circonda.
C’è una sola persona al mondo che ama più della sua stessa vita: la figlia Gilda, per la quale è disposto a sacrificare la sua.


Gilda

Cresciuta senza aver conosciuto la propria mamma, la propria origine, è diventata una ragazza dolce, gentile e premurosa.
Ama profondamente il padre, ma quando entrerà nella sua vita il misterioso Gualtiero Maldè tutto cambierà nel suo cuore e scoprirà il vero amore…vita… [/center]


Il Duca di Mantova

Conquistatore di donne, è un giovane nobile sempre alla ricerca di nuove avventure amorose! Appena appare Gilda nella sua vita sembra aver finalmente trovato l’amore della sua vita, ma le cose spesso non sono come sembrano e un don Giovanni rimane sempre un don Giovanni…


Il Conte di Monterone

Nobile di Mantova, è l’antagonista del Duca di Mantova: appare improvvisamente ad interrompere le danze di corte per accusare il Duca di avergli sedotto l’innocente figlia. Sentendosi deriso, lancerà una terribile maledizione su tutti i presenti…


Sparafucile


Sempre avvolto in un mantello, guardingo, misterioso, è un vero e proprio sicario. Proporrà torbidi accordi a Rigoletto, ma dimostrerà anche di avere un suo codice lavorativo...


Maddalena

È la sorella di Sparafucile e diventerà ben presto la nuova amante del Duca di Mantova, suscitando la gelosia della povera Gilda.
Sicuramente è un personaggio che non vi risulterà molto simpatico: è la cattiva della storia, colei che darà il via a una serie di tragiche conseguenze...





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3 Re: ****Rigoletto**** il Gio Mar 07, 2013 9:13 am

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Per V.E.R.D.I.!!!!!!!!!!!!!!!!! Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing Laughing cheers cheers cheers cheers cheers rigoletto film completo

4 Re: ****Rigoletto**** il Gio Mar 14, 2013 4:30 pm

Ospite


Ospite
Maestra questo è il testo di due delle arie del Rigoletto
Questa o quella, per me pari sono
A quant'altre d'intorno, d'intorno mi vedo
Del mio core, l'impero non cedo
Meglio ad una, che ad altre beltà
La costoro avvenenza è qual dono
Di que il fato ne infiora, la vita
S'oggi questa, mi torna gradita
Forse un altra, forse un altra, doman lo sarà
Un altra, forse un altra, doman lo sarà


La costanza tiranna del core
Detestiamo, qual morbo, qual morbo crudele
Sol chi vuole, si serbi fedele
Non v'ha amor no no, se non v'è libertà
De' i mariti geloso il furore
Degli amanti le smanie, derido
Anco d'Argo i cent'occhi disfido
Se mi punge, se mi punge, una qualche beltà
Se mi punge, una qualche beltà



DUCA:
Bella figlia dell'amore,
schiavo son de'vezzi tuoi;
con un detto, un detto sol
tu puoi le mie pene,
le mie pene consolar.

Vieni e senti del mio core
il frequente palpitar,
con un detto, un detto sol
tu puoi le mie pene,
le mie pene consolar.

MADDALENA:
Ah! ah! rido ben di core, chè tai baie costan poco;
GILDA:
Ah! così parlar d'amore
MADDALENA:
Quanto valga il vostro gioco, mel credete, sò apprezzar.
GILDA:
A me pur l'infame ho udito!

RIGOLETTO: Taci, il piangere non vale;
GILDA: Infelice cor tradito,
MADDALENA: Son avvezza, bel signore,
DUCA: Con un detto

RIGOLETTO: Taci, taci il piangere non vale, no, non, val,

5 Re: ****Rigoletto**** il Gio Giu 06, 2013 12:49 pm

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Questo è un frontespizio di Rigoletto:

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