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I racconti del Filo Rosso

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1 I racconti del Filo Rosso il Dom Nov 18, 2012 5:41 pm

Fil rouge

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Ero seduto da tanto tempo, lì su quello scalino.
Aspettavo con ansia di vedere arrivare...

2 Re: I racconti del Filo Rosso il Lun Nov 19, 2012 3:37 pm

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Ero seduto da tanto tempo, lì su quello scalino.
Aspettavo con ansia di vedere arrivare il mio amico Sandro e pensai: "Come al solito è in ritardo, forse non si è accorto che sono già le quattro. Se non si sbriga arriveremo in ritardo all'appuntamento". In quel momento lo vidi arrivare di corsa con un grande foglio tra le mani...

3 Re: I racconti del Filo Rosso il Mar Nov 20, 2012 3:46 pm

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Ero seduto da tanto tempo, lì su quello scalino.
Aspettavo con ansia di vedere
arrivare il mio amico Sandro e pensai: "Come al solito è in ritardo, forse non si è accorto che sono già le quattro. Se non si sbriga arriveremo in ritardo all'appuntamento". In quel momento lo vidi arrivare di corsa con un grande foglio tra le mani... e gli chiesi cosa fosse, mi rispose che gli serviva per annunciare il torneo di macchinine telecomandate del giorno dopo. Allora, mi offrii come aiutante. Non aspettammo ancora un secondo e volammo a fotocopiare il volantino.

4 Re: I racconti del Filo Rosso il Mar Nov 20, 2012 3:54 pm

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Ero seduto da tanto tempo, lì su quello scalino.
Aspettavo con ansia di vedere arrivare il mio amico Sandro e pensai: "Come al solito è in ritardo, forse non si è accorto che sono già le quattro. Se non si sbriga arriveremo in ritardo all'appuntamento". In quel momento lo vidi arrivare di corsa con un grande foglio tra le mani... e gli chiesi cosa fosse, mi rispose che gli serviva per annunciare il torneo di macchinine telecomandate del giorno dopo. Allora, mi offrii come aiutante. Non aspettammo ancora un secondo e volammo a fotocopiare il volantino.

Alla sala digitale prendemmo i volantini e li attaccammo in tutta la strada, quando arrivai a casa non vedevo l'ora che iniziasse la gara perché, oltre a fare l'aiutante, avevo deciso di partecipare ed ero sicuro di vincere grazie alla mia Ferrari fiammante.

5 Re: I racconti del Filo Rosso il Mar Nov 20, 2012 5:30 pm

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Ero seduto da tanto tempo, lì su quello scalino.
Aspettavo con ansia di vedere arrivare il mio amico Sandro e pensai: "Come al solito è in ritardo, forse non si è accorto che sono già le quattro. Se non si sbriga arriveremo in ritardo all'appuntamento". In quel momento lo vidi arrivare di corsa con un grande foglio tra le mani... e gli chiesi cosa fosse, mi rispose che gli serviva per annunciare il torneo di macchinine telecomandate del giorno dopo. Allora, mi offrii come aiutante. Non aspettammo ancora un secondo e volammo a fotocopiare il volantino.

Alla sala digitale prendemmo i volantini e li attaccammo in tutta la strada, quando arrivai a casa non vedevo l'ora che iniziasse la gara perché, oltre a fare l'aiutante, avevo deciso di partecipare ed ero sicuro di vincere grazie alla mia Ferrari fiammante.
Pronto per partire e super eccitato spinsi il pedale piu' forte che mai e partii.Ero al secondo posto e dovevo raggiungere il primo quando venni superato da una Ferrari gialla.

6 Re: I racconti del Filo Rosso il Mer Nov 21, 2012 4:17 pm

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Ero seduto da tanto tempo, lì su quello scalino.
Aspettavo con ansia di vedere arrivare il mio amico marco arrivare e pensai"è sempre il solito che arriva tardi ,ma non si sarà accorto che sono gia le cinque?"

Se non si sbriga faremo tardi alla festa.Ad un certo punto lo vidi arrivare con una cariola piena di regali.Chissà se erano tutti per il festeggiato?...

7 Re: I racconti del Filo Rosso il Gio Nov 22, 2012 7:10 pm

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Ero seduto da tanto tempo, lì su quello scalino.
Aspettavo con ansia di vedere arrivare il mio amico Sandro e pensai: "Come al solito è in ritardo, forse non si è accorto che sono già le quattro. Se non si sbriga arriveremo in ritardo all'appuntamento". In quel momento lo vidi arrivare di corsa con un grande foglio tra le mani... e gli chiesi cosa fosse, mi rispose che gli serviva per annunciare il torneo di macchinine telecomandate del giorno dopo. Allora, mi offrii come aiutante. Non aspettammo ancora un secondo e volammo a fotocopiare il volantino.

Alla sala digitale prendemmo i volantini e li attaccammo in tutta la strada, quando arrivai a casa non vedevo l'ora che iniziasse la gara perché, oltre a fare l'aiutante, avevo deciso di partecipare ed ero sicuro di vincere grazie alla mia Ferrari fiammante.
Pronto per partire e super eccitato spinsi il pedale piu' forte che mai e partii.Ero al secondo posto e dovevo raggiungere il primo quando venni superato da una Ferrari gialla.
Ormai ero terzo e mi scoraggiai ,finii al quarto posto quando pensai che era necessario solo credere in me stesso perciò accelerai e tornai al terzo posto dove...

8 Re: I racconti del Filo Rosso il Lun Nov 26, 2012 3:46 pm

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Ero seduto da tanto tempo, lì su quello scalino.
Aspettavo con ansia di vedere arrivare il mio amico Sandro e pensai: "Come al solito è in ritardo, forse non si è accorto che sono già le quattro. Se non si sbriga arriveremo in ritardo all'appuntamento". In quel momento lo vidi arrivare di corsa con un grande foglio tra le mani... e gli chiesi cosa fosse, mi rispose che gli serviva per annunciare il torneo di macchinine telecomandate del giorno dopo. Allora, mi offrii come aiutante. Non aspettammo ancora un secondo e volammo a fotocopiare il volantino.
Alla sala digitale prendemmo i volantini e li attaccammo in tutta la strada, quando arrivai a casa non vedevo l'ora che iniziasse la gara perché, oltre a fare l'aiutante, avevo deciso di partecipare ed ero sicuro di vincere grazie alla mia Ferrari fiammante.
Pronto per partire e super eccitato spinsi il pedale piu' forte che mai e partii.Ero al secondo posto e dovevo raggiungere il primo quando venni superato da una Ferrari gialla.
Ormai ero terzo e mi scoraggiai ,finii al quarto posto quando pensai che era necessario solo credere in me stesso perciò accelerai e tornai al terzo posto dove...

restai per molto tempo. Ad un certo punto mi accorsi però che il motore della macchina faceva uno strano rumore e sentivo anche odore di bruciato! Pensai che era giunto il momento di farla rientrare ai box. Qui trovai Sandro che mi disse....

9 Re: I racconti del Filo Rosso il Lun Nov 26, 2012 7:22 pm

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Ero seduto da tanto tempo, lì su quello scalino.
Aspettavo con ansia di vedere arrivare il mio amico Sandro e pensai: "Come al solito è in ritardo, forse non si è accorto che sono già le quattro. Se non si sbriga arriveremo in ritardo all'appuntamento". In quel momento lo vidi arrivare di corsa con un grande foglio tra le mani... e gli chiesi cosa fosse, mi rispose che gli serviva per annunciare il torneo di macchinine telecomandate del giorno dopo. Allora, mi offrii come aiutante. Non aspettammo ancora un secondo e volammo a fotocopiare il volantino.
Alla sala digitale prendemmo i volantini e li attaccammo in tutta la strada, quando arrivai a casa non vedevo l'ora che iniziasse la gara perché, oltre a fare l'aiutante, avevo deciso di partecipare ed ero sicuro di vincere grazie alla mia Ferrari fiammante.
Pronto per partire e super eccitato spinsi il pedale piu' forte che mai e partii.Ero al secondo posto e dovevo raggiungere il primo quando venni superato da una Ferrari gialla.
Ormai ero terzo e mi scoraggiai ,finii al quarto posto quando pensai che era necessario solo credere in me stesso perciò accelerai e tornai al terzo posto dove...

restai per molto tempo. Ad un certo punto mi accorsi però che il motore della macchina faceva uno strano rumore e sentivo anche odore di bruciato! Pensai che era giunto il momento di farla rientrare ai box. Qui trovai Sandro che mi disse...

di prendere questa Ferrari verde e di continuare la gara mentre lui aggiustava quella vecchia.Ero al settimo posto e dovevo ricuperare; spinsi il pedale quasi a sfondarlo e superai 5 Ferrari.La gara stava per finire........

10 Re: I racconti del Filo Rosso il Mar Nov 27, 2012 6:41 pm

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Molto bene.
Non sono stati necessari interventi da parte mia.
Avete mantenuto la coerenza, cioè il Filo della narrazione.
Anche l'ortografia è buona, sarà contenta quella noisa della maestra di italiano.

Però...
Se la gara è tra automobili telecomandate, come si fa a spingere sul pedale?
Forse era meglio dire: "premevo forte sul pulsante del telecomando e partii"
Ma per questa volta accetto, immaginando che il telecomando sia come il pedale.


Ora, però inserirò io una breve sequenza.
Voi naturalmente proseguite quotando il mio intervento che farà parte della narrazione.

Si dice rEcuperare.
Correggi, bambina di nome Agnese.

11 Re: I racconti del Filo Rosso il Mar Nov 27, 2012 7:14 pm

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Ero seduto da tanto tempo, lì su quello scalino.
Aspettavo con ansia di vedere arrivare il mio amico Sandro e pensai: "Come al solito è in ritardo, forse non si è accorto che sono già le quattro. Se non si sbriga arriveremo in ritardo all'appuntamento". In quel momento lo vidi arrivare di corsa con un grande foglio tra le mani... e gli chiesi cosa fosse, mi rispose che gli serviva per annunciare il torneo di macchinine telecomandate del giorno dopo. Allora, mi offrii come aiutante. Non aspettammo ancora un secondo e volammo a fotocopiare il volantino.
Alla sala digitale prendemmo i volantini e li attaccammo in tutta la strada, quando arrivai a casa non vedevo l'ora che iniziasse la gara perché, oltre a fare l'aiutante, avevo deciso di partecipare ed ero sicuro di vincere grazie alla mia Ferrari fiammante.
Pronto per partire e super eccitato spinsi il pedale piu' forte che mai e partii.Ero al secondo posto e dovevo raggiungere il primo quando venni superato da una Ferrari gialla.
Ormai ero terzo e mi scoraggiai ,finii al quarto posto quando pensai che era necessario solo credere in me stesso perciò accelerai e tornai al terzo posto dove...
restai per molto tempo. Ad un certo punto mi accorsi però che il motore della macchina faceva uno strano rumore e sentivo anche odore di bruciato! Pensai che era giunto il momento di farla rientrare ai box. Qui trovai Sandro che mi disse di prendere questa Ferrari verde e di continuare la gara mentre lui aggiustava quella vecchia.Ero al settimo posto e dovevo ricuperare; spinsi il pedale quasi a sfondarlo e superai 5 Ferrari.La gara stava per finire........


Ma io tenevo sempre stretto il telecomando tra le mani sudate.
Saltavo e incitavo quel pezzetto di ferro colorato che sfrecciava davanti ai miei occhi girando di continuo intorno al tavolo della cucina.
Immaginavo una lunga strada piena di curve, dossi, fossi, pozzanghere: il fango schizzava ovunque; azionavo i tergicristallo nel tentativo di migliorare la visibilità ma poco riuscivano a fare. Mi sembrava che il fango insudiciasse persino la mia faccia.

12 Re: I racconti del Filo Rosso il Gio Nov 29, 2012 1:04 pm

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Ero seduto da tanto tempo, lì su quello scalino.
Aspettavo con ansia di vedere arrivare il mio amico Sandro e pensai: "Come al solito è in ritardo, forse non si è accorto che sono già le quattro. Se non si sbriga arriveremo in ritardo all'appuntamento". In quel momento lo vidi arrivare di corsa con un grande foglio tra le mani... e gli chiesi cosa fosse, mi rispose che gli serviva per annunciare il torneo di macchinine telecomandate del giorno dopo. Allora, mi offrii come aiutante. Non aspettammo ancora un secondo e volammo a fotocopiare il volantino.
Alla sala digitale prendemmo i volantini e li attaccammo in tutta la strada, quando arrivai a casa non vedevo l'ora che iniziasse la gara perché, oltre a fare l'aiutante, avevo deciso di partecipare ed ero sicuro di vincere grazie alla mia Ferrari fiammante.
Pronto per partire e super eccitato spinsi il pedale piu' forte che mai e partii.Ero al secondo posto e dovevo raggiungere il primo quando venni superato da una Ferrari gialla.
Ormai ero terzo e mi scoraggiai ,finii al quarto posto quando pensai che era necessario solo credere in me stesso perciò accelerai e tornai al terzo posto dove...
restai per molto tempo. Ad un certo punto mi accorsi però che il motore della macchina faceva uno strano rumore e sentivo anche odore di bruciato! Pensai che era giunto il momento di farla rientrare ai box. Qui trovai Sandro che mi disse di prendere questa Ferrari verde e di continuare la gara mentre lui aggiustava quella vecchia.Ero al settimo posto e dovevo ricuperare; spinsi il pedale quasi a sfondarlo e superai 5 Ferrari.La gara stava per finire........


Ma io tenevo sempre stretto il telecomando tra le mani sudate.
Saltavo e incitavo quel pezzetto di ferro colorato che sfrecciava davanti ai miei occhi girando di continuo intorno al tavolo della cucina.
Immaginavo una lunga strada piena di curve, dossi, fossi, pozzanghere: il fango schizzava ovunque; azionavo i tergicristallo nel tentativo di migliorare la visibilità ma poco riuscivano a fare. Mi sembrava che il fango insudiciasse persino la mia faccia.


Ma questo purtroppo era solo un sogno quindi mi tranquillizzai e ripresi a correre velocissimo ed arrivai al traguardo, tutti mi dissero che avevo barato e per un pò di tempo mi ero mortificato ma poi dentro di me mi sentivo il vincitore.E' quello che veramente conta,sentirsi campioni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Question Exclamation

13 Re: I racconti del Filo Rosso il Gio Nov 29, 2012 8:11 pm

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Aspettavo con ansia di vedere arrivare il mio amico Sandro e pensai: "Come al solito è in ritardo, forse non si è accorto che sono già le quattro. Se non si sbriga arriveremo in ritardo all'appuntamento". In quel momento lo vidi arrivare di corsa con un grande foglio tra le mani... e gli chiesi cosa fosse, mi rispose che gli serviva per annunciare il torneo di macchinine telecomandate del giorno dopo. Allora, mi offrii come aiutante. Non aspettammo ancora un secondo e volammo a fotocopiare il volantino.
Alla sala digitale prendemmo i volantini e li attaccammo in tutta la strada, quando arrivai a casa non vedevo l'ora che iniziasse la gara perché, oltre a fare l'aiutante, avevo deciso di partecipare ed ero sicuro di vincere grazie alla mia Ferrari fiammante.
Pronto per partire e super eccitato spinsi il pedale piu' forte che mai e partii.Ero al secondo posto e dovevo raggiungere il primo quando venni superato da una Ferrari gialla.
Ormai ero terzo e mi scoraggiai ,finii al quarto posto quando pensai che era necessario solo credere in me stesso perciò accelerai e tornai al terzo posto dove...
restai per molto tempo. Ad un certo punto mi accorsi però che il motore della macchina faceva uno strano rumore e sentivo anche odore di bruciato! Pensai che era giunto il momento di farla rientrare ai box. Qui trovai Sandro che mi disse di prendere questa Ferrari verde e di continuare la gara mentre lui aggiustava quella vecchia.Ero al settimo posto e dovevo ricuperare; spinsi il pedale quasi a sfondarlo e superai 5 Ferrari.La gara stava per finire........

Ma io tenevo sempre stretto il telecomando tra le mani sudate.
Saltavo e incitavo quel pezzetto di ferro colorato che sfrecciava davanti ai miei occhi girando di continuo intorno al tavolo della cucina.
Immaginavo una lunga strada piena di curve, dossi, fossi, pozzanghere: il fango schizzava ovunque; azionavo i tergicristallo nel tentativo di migliorare la visibilità ma poco riuscivano a fare. Mi sembrava che il fango insudiciasse persino la mia faccia.

Ma questo purtroppo era solo un sogno quindi mi tranquillizzai e ripresi a correre velocissimo ed arrivai al traguardo, tutti mi dissero che avevo barato e per un pò di tempo mi ero mortificato ma poi dentro di me mi sentivo il vincitore.E' quello che veramente conta,sentirsi campioni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
!!!!!!!!! [/color]

Però mentre stavo festeggiando mi dissero hanno detto che il premio era stato annullato perchè avevo barato.
Io ci provai a far loro cambiareli idea ma non fu cosi:

14 Re: I racconti del Filo Rosso il Sab Dic 01, 2012 3:17 pm

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Aspettavo con ansia di vedere arrivare il mio amico Sandro e pensai: "Come al solito è in ritardo, forse non si è accorto che sono già le quattro. Se non si sbriga arriveremo in ritardo all'appuntamento". In quel momento lo vidi arrivare di corsa con un grande foglio tra le mani... e gli chiesi cosa fosse, mi rispose che gli serviva per annunciare il torneo di macchinine telecomandate del giorno dopo. Allora, mi offrii come aiutante. Non aspettammo ancora un secondo e volammo a fotocopiare il volantino.
Alla sala digitale prendemmo i volantini e li attaccammo in tutta la strada, quando arrivai a casa non vedevo l'ora che iniziasse la gara perché, oltre a fare l'aiutante, avevo deciso di partecipare ed ero sicuro di vincere grazie alla mia Ferrari fiammante.
Pronto per partire e super eccitato spinsi il pedale piu' forte che mai e partii.Ero al secondo posto e dovevo raggiungere il primo quando venni superato da una Ferrari gialla.
Ormai ero terzo e mi scoraggiai ,finii al quarto posto quando pensai che era necessario solo credere in me stesso perciò accelerai e tornai al terzo posto dove...
restai per molto tempo. Ad un certo punto mi accorsi però che il motore della macchina faceva uno strano rumore e sentivo anche odo
re di bruciato! Pensai che era giunto il momento di farla rientrare ai box. Qui trovai Sandro che mi disse di prendere questa Ferrari verde e di continuare la gara mentre lui aggiustava quella vecchia.Ero al settimo posto e dovevo ricuperare; spinsi il pedale quasi a sfondarlo e superai 5 Ferrari.La gara stava per finire, ma io tenevo sempre stretto il telecomando tra le mani sudate.
Saltavo e incitavo quel pezzetto di ferro colorato che sfrecciava davanti ai miei occhi girando di continuo intorno al tavolo della cucina.
Immaginavo una lunga strada piena di curve, dossi, fossi, pozzanghere: il fango schizzava ovunque; azionavo i tergicristallo nel tentativo di migliorare la visibilità ma poco riuscivano a fare. Mi sembrava che il fango insudiciasse persino la mia faccia.
Ma questo purtroppo era solo un sogno quindi mi tranquillizzai e ripresi a correre velocissimo ed arrivai al traguardo, tutti mi dissero che avevo barato e per un pò di tempo mi ero mortificato ma poi dentro di me mi sentivo il vincitore.E' quello che veramente conta,sentirsi campioni!!!!!!

Alla fine della gara ci rendemmo conto che avevamo passato tutto il pomeriggio a giocare con quelle macchinine e non avevamo guardato l'orologio: era già buio e non eravamo tornati a casa entro le 19 come ci avevano detto i nostri genitori. A quel punto pensammo che...

15 Re: I racconti del Filo Rosso il Sab Dic 01, 2012 7:12 pm

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Ero seduto da tanto tempo, lì su quello scalino.
Aspettavo con ansia di vedere arrivare il mio amico Sandro e pensai: "Come al solito è in ritardo, forse non si è accorto che sono già le quattro. Se non si sbriga arriveremo in ritardo all'appuntamento". In quel momento lo vidi arrivare di corsa con un grande foglio tra le mani... e gli chiesi cosa fosse, mi rispose che gli serviva per annunciare il torneo di macchinine telecomandate del giorno dopo. Allora, mi offrii come aiutante. Non aspettammo ancora un secondo e volammo a fotocopiare il volantino.
Alla sala digitale prendemmo i volantini e li attaccammo in tutta la strada, quando arrivai a casa non vedevo l'ora che iniziasse la gara perché, oltre a fare l'aiutante, avevo deciso di partecipare ed ero sicuro di vincere grazie alla mia Ferrari fiammante.
Pronto per partire e super eccitato spinsi il pedale piu' forte che mai e partii.Ero al secondo posto e dovevo raggiungere il primo quando venni superato da una Ferrari gialla.
Ormai ero terzo e mi scoraggiai ,finii al quarto posto quando pensai che era necessario solo credere in me stesso perciò accelerai e tornai al terzo posto dove...
restai per molto tempo. Ad un certo punto mi accorsi però che il motore della macchina faceva uno strano rumore e sentivo anche odore di bruciato! Pensai che era giunto il momento di farla rientrare ai box. Qui trovai Sandro che mi disse di prendere questa Ferrari verde e di continuare la gara mentre lui aggiustava quella vecchia.Ero al settimo posto e dovevo ricuperare; spinsi il pedale quasi a sfondarlo e superai 5 Ferrari.La gara stava per finire, ma io tenevo sempre stretto il telecomando tra le mani sudate.
Saltavo e incitavo quel pezzetto di ferro colorato che sfrecciava davanti ai miei occhi girando di continuo intorno al tavolo della cucina.
Immaginavo una lunga strada piena di curve, dossi, fossi, pozzanghere: il fango schizzava ovunque; azionavo i tergicristallo nel tentativo di migliorare la visibilità ma poco riuscivano a fare. Mi sembrava che il fango insudiciasse persino la mia faccia.
Ma questo purtroppo era solo un sogno quindi mi tranquillizzai e ripresi a correre velocissimo ed arrivai al traguardo, tutti mi dissero che avevo barato e per un pò di tempo mi ero mortificato ma poi dentro di me mi sentivo il vincitore.E' quello che veramente conta,sentirsi campioni!!!!!!
Alla fine della gara ci rendemmo conto che avevamo passato tutto il pomeriggio a giocare con quelle macchinine e non avevamo guardato l'orologio: era già buio e non eravamo tornati a casa entro le 19 come ci avevano detto i nostri genitori. A quel punto pensammo che...

Era la fine per noi e allora di corsa tornammo a casa i miei genitori mi hanno sgridato:
gli ho spiegato la situazione ma non ha funzionato e mi ha messo in punizione

16 Re: I racconti del Filo Rosso il Dom Dic 02, 2012 11:04 am

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Ero seduto da tanto tempo, lì su quello scalino.
Aspettavo con ansia di vedere arrivare il mio amico Sandro e pensai: "Come al solito è in ritardo, forse non si è accorto che sono già le quattro. Se non si sbriga arriveremo in ritardo all'appuntamento". In quel momento lo vidi arrivare di corsa con un grande foglio tra le mani... e gli chiesi cosa fosse, mi rispose che gli serviva per annunciare il torneo di macchinine telecomandate del giorno dopo. Allora, mi offrii come aiutante. Non aspettammo ancora un secondo e volammo a fotocopiare il volantino.
Alla sala digitale prendemmo i volantini e li attaccammo in tutta la strada, quando arrivai a casa non vedevo l'ora che iniziasse la gara perché, oltre a fare l'aiutante, avevo deciso di partecipare ed ero sicuro di vincere grazie alla mia Ferrari fiammante.
Pronto per partire e super eccitato spinsi il pedale piu' forte che mai e partii.Ero al secondo posto e dovevo raggiungere il primo quando venni superato da una Ferrari gialla.
Ormai ero terzo e mi scoraggiai ,finii al quarto posto quando pensai che era necessario solo credere in me stesso perciò accelerai e tornai al terzo posto dove...
restai per molto tempo. Ad un certo punto mi accorsi però che il motore della macchina faceva uno strano rumore e sentivo anche odore di bruciato! Pensai che era giunto il momento di farla rientrare ai box. Qui trovai Sandro che mi disse di prendere questa Ferrari verde e di continuare la gara mentre lui aggiustava quella vecchia.Ero al settimo posto e dovevo ricuperare; spinsi il pedale quasi a sfondarlo e superai 5 Ferrari.La gara stava per finire, ma io tenevo sempre stretto il telecomando tra le mani sudate.
Saltavo e incitavo quel pezzetto di ferro colorato che sfrecciava davanti ai miei occhi girando di continuo intorno al tavolo della cucina.
Immaginavo una lunga strada piena di curve, dossi, fossi, pozzanghere: il fango schizzava ovunque; azionavo i tergicristallo nel tentativo di migliorare la visibilità ma poco riuscivano a fare. Mi sembrava che il fango insudiciasse persino la mia faccia.
Ma questo purtroppo era solo un sogno quindi mi tranquillizzai e ripresi a correre velocissimo ed arrivai al traguardo, tutti mi dissero che avevo barato e per un pò di tempo mi ero mortificato ma poi dentro di me mi sentivo il vincitore.E' quello che veramente conta,sentirsi campioni!!!!!!
Alla fine della gara ci rendemmo conto che avevamo passato tutto il pomeriggio a giocare con quelle macchinine e non avevamo guardato l'orologio: era già buio e non eravamo tornati a casa entro le 19 come ci avevano detto i nostri genitori. A quel punto pensammo che...

era stata una pessima idea fare quella gara.
Corremmo a perdifiato, ma ci rendemmo subito conto che saremmo arrivati a casa troppo tardi. Ci fermammo e decidemmo di trovare una buona scusa.
Mario suggerì di...

17 Re: I racconti del Filo Rosso il Dom Dic 02, 2012 8:50 pm

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Ero seduto da tanto tempo, lì su quello scalino.
Aspettavo con ansia di vedere arrivare il mio amico Sandro e pensai: "Come al solito è in ritardo, forse non si è accorto che sono già le quattro. Se non si sbriga arriveremo in ritardo all'appuntamento". In quel momento lo vidi arrivare di corsa con un grande foglio tra le mani... e gli chiesi cosa fosse, mi rispose che gli serviva per annunciare il torneo di macchinine telecomandate del giorno dopo. Allora, mi offrii come aiutante. Non aspettammo ancora un secondo e volammo a fotocopiare il volantino.
Alla sala digitale prendemmo i volantini e li attaccammo in tutta la strada, quando arrivai a casa non vedevo l'ora che iniziasse la gara perché, oltre a fare l'aiutante, avevo deciso di partecipare ed ero sicuro di vincere grazie alla mia Ferrari fiammante.
Pronto per partire e super eccitato spinsi il pedale piu' forte che mai e partii.Ero al secondo posto e dovevo raggiungere il primo quando venni superato da una Ferrari gialla.
Ormai ero terzo e mi scoraggiai ,finii al quarto posto quando pensai che era necessario solo credere in me stesso perciò accelerai e tornai al terzo posto dove...
restai per molto tempo. Ad un certo punto mi accorsi però che il motore della macchina faceva uno strano rumore e sentivo anche odore di bruciato! Pensai che era giunto il momento di farla rientrare ai box. Qui trovai Sandro che mi disse di prendere questa Ferrari verde e di continuare la gara mentre lui aggiustava quella vecchia.Ero al settimo posto e dovevo ricuperare; spinsi il pedale quasi a sfondarlo e superai 5 Ferrari.La gara stava per finire, ma io tenevo sempre stretto il telecomando tra le mani sudate.
Saltavo e incitavo quel pezzetto di ferro colorato che sfrecciava davanti ai miei occhi girando di continuo intorno al tavolo della cucina.
Immaginavo una lunga strada piena di curve, dossi, fossi, pozzanghere: il fango schizzava ovunque; azionavo i tergicristallo nel tentativo di migliorare la visibilità ma poco riuscivano a fare. Mi sembrava che il fango insudiciasse persino la mia faccia.
Ma questo purtroppo era solo un sogno quindi mi tranquillizzai e ripresi a correre velocissimo ed arrivai al traguardo, tutti mi dissero che avevo barato e per un pò di tempo mi ero mortificato ma poi dentro di me mi sentivo il vincitore.E' quello che veramente conta,sentirsi campioni!!!!!!
Alla fine della gara ci rendemmo conto che avevamo passato tutto il pomeriggio a giocare con quelle macchinine e non avevamo guardato l'orologio: era già buio e non eravamo tornati a casa entro le 19 come ci avevano detto i nostri genitori. A quel punto pensammo che...
era stata una pessima idea fare quella gara.
Corremmo a perdifiato, ma ci rendemmo subito conto che saremmo arrivati a casa troppo tardi. Ci fermammo e decidemmo di trovare una buona scusa.
Mario suggerì di...

dire che eravamo andati a comprarli un regalo ma non abbiamo pensato a comprarlo e quindi nostra madre non era molto felice ma fortunatamente ci è venuta un'idea all'ultimo momento era quella di....

18 Re: I racconti del Filo Rosso il Lun Dic 03, 2012 2:05 pm

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FilippoA ha scritto:Ero seduto da tanto tempo, lì su quello scalino.
Aspettavo con ansia di vedere arrivare il mio amico Sandro e pensai: "Come al solito è in ritardo, forse non si è accorto che sono già le quattro. Se non si sbriga arriveremo in ritardo all'appuntamento". In quel momento lo vidi arrivare di corsa con un grande foglio tra le mani... e gli chiesi cosa fosse, mi rispose che gli serviva per annunciare il torneo di macchinine telecomandate del giorno dopo. Allora, mi offrii come aiutante. Non aspettammo ancora un secondo e volammo a fotocopiare il volantino.
Alla sala digitale prendemmo i volantini e li attaccammo in tutta la strada, quando arrivai a casa non vedevo l'ora che iniziasse la gara perché, oltre a fare l'aiutante, avevo deciso di partecipare ed ero sicuro di vincere grazie alla mia Ferrari fiammante.
Pronto per partire e super eccitato spinsi il pedale piu' forte che mai e partii.Ero al secondo posto e dovevo raggiungere il primo quando venni superato da una Ferrari gialla.
Ormai ero terzo e mi scoraggiai ,finii al quarto posto quando pensai che era necessario solo credere in me stesso perciò accelerai e tornai al terzo posto dove...
restai per molto tempo. Ad un certo punto mi accorsi però che il motore della macchina faceva uno strano rumore e sentivo anche odore di bruciato! Pensai che era giunto il momento di farla rientrare ai box. Qui trovai Sandro che mi disse di prendere questa Ferrari verde e di continuare la gara mentre lui aggiustava quella vecchia.Ero al settimo posto e dovevo ricuperare; spinsi il pedale quasi a sfondarlo e superai 5 Ferrari.La gara stava per finire, ma io tenevo sempre stretto il telecomando tra le mani sudate.
Saltavo e incitavo quel pezzetto di ferro colorato che sfrecciava davanti ai miei occhi girando di continuo intorno al tavolo della cucina.
Immaginavo una lunga strada piena di curve, dossi, fossi, pozzanghere: il fango schizzava ovunque; azionavo i tergicristallo nel tentativo di migliorare la visibilità ma poco riuscivano a fare. Mi sembrava che il fango insudiciasse persino la mia faccia.
Ma questo purtroppo era solo un sogno quindi mi tranquillizzai e ripresi a correre velocissimo ed arrivai al traguardo, tutti mi dissero che avevo barato e per un pò di tempo mi ero mortificato ma poi dentro di me mi sentivo il vincitore.E' quello che veramente conta,sentirsi campioni!!!!!!
Alla fine della gara ci rendemmo conto che avevamo passato tutto il pomeriggio a giocare con quelle macchinine e non avevamo guardato l'orologio: era già buio e non eravamo tornati a casa entro le 19 come ci avevano detto i nostri genitori. A quel punto pensammo che...
era stata una pessima idea fare quella gara.
Corremmo a perdifiato, ma ci rendemmo subito conto che saremmo arrivati a casa troppo tardi. Ci fermammo e decidemmo di trovare una buona scusa.
Mario suggerì di...

dire che eravamo andati a comprarli un regalo ma non abbiamo pensato a comprarlo e quindi nostra madre non era molto felice ma fortunatamente ci è venuta un'idea all'ultimo momento era quella di....

Era quella di dire che avevamo perso qualcosa ma sfortunatamente ci scoprì, ci sgridò e ci mise in castigo per una settimana.
Io ero mortificato quindi ...

19 Re: I racconti del Filo Rosso il Lun Dic 03, 2012 2:09 pm

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Ero seduto da tanto tempo, lì su quello scalino.
Aspettavo con ansia di vedere arrivare il mio amico Sandro e pensai: "Come al solito è in ritardo, forse non si è accorto che sono già le quattro. Se non si sbriga arriveremo in ritardo all'appuntamento". In quel momento lo vidi arrivare di corsa con un grande foglio tra le mani... e gli chiesi cosa fosse, mi rispose che gli serviva per annunciare il torneo di macchinine telecomandate del giorno dopo. Allora, mi offrii come aiutante. Non aspettammo ancora un secondo e volammo a fotocopiare il volantino.
Alla sala digitale prendemmo i volantini e li attaccammo in tutta la strada, quando arrivai a casa non vedevo l'ora che iniziasse la gara perché, oltre a fare l'aiutante, avevo deciso di partecipare ed ero sicuro di vincere grazie alla mia Ferrari fiammante.
Pronto per partire e super eccitato spinsi il pedale piu' forte che mai e partii.Ero al secondo posto e dovevo raggiungere il primo quando venni superato da una Ferrari gialla.
Ormai ero terzo e mi scoraggiai ,finii al quarto posto quando pensai che era necessario solo credere in me stesso perciò accelerai e tornai al terzo posto dove...
restai per molto tempo. Ad un certo punto mi accorsi però che il motore della macchina faceva uno strano rumore e sentivo anche odore di bruciato! Pensai che era giunto il momento di farla rientrare ai box. Qui trovai Sandro che mi disse di prendere questa Ferrari verde e di continuare la gara mentre lui aggiustava quella vecchia.Ero al settimo posto e dovevo ricuperare; spinsi il pedale quasi a sfondarlo e superai 5 Ferrari.La gara stava per finire, ma io tenevo sempre stretto il telecomando tra le mani sudate.
Saltavo e incitavo quel pezzetto di ferro colorato che sfrecciava davanti ai miei occhi girando di continuo intorno al tavolo della cucina.
Immaginavo una lunga strada piena di curve, dossi, fossi, pozzanghere: il fango schizzava ovunque; azionavo i tergicristallo nel tentativo di migliorare la visibilità ma poco riuscivano a fare. Mi sembrava che il fango insudiciasse persino la mia faccia.
Ma questo purtroppo era solo un sogno quindi mi tranquillizzai e ripresi a correre velocissimo ed arrivai al traguardo, tutti mi dissero che avevo barato e per un pò di tempo mi ero mortificato ma poi dentro di me mi sentivo il vincitore.E' quello che veramente conta,sentirsi campioni!!!!!!
Alla fine della gara ci rendemmo conto che avevamo passato tutto il pomeriggio a giocare con quelle macchinine e non avevamo guardato l'orologio: era già buio e non eravamo tornati a casa entro le 19 come ci avevano detto i nostri genitori. A quel punto pensammo che...
era stata una pessima idea fare quella gara.
Corremmo a perdifiato, ma ci rendemmo subito conto che saremmo arrivati a casa troppo tardi. Ci fermammo e decidemmo di trovare una buona scusa.
Mario suggerì di...
dire che eravamo andati a comprarli un regalo ma non abbiamo pensato a comprarlo e quindi nostra madre non era molto felice ma fortunatamente ci è venuta un'idea all'ultimo momento era quella di....

Era quella di dire che avevamo perso qualcosa ma sfortunatamente ci scoprì, ci sgridò e ci mise in castigo per una settimana.
Io ero mortificato quindi ...

Gli chiesi scusa ma mia mamma non le accettò.
é passata una setttimana di inferno e noi felici scappammo e nostra madre ci beccò e allora ci sgidò ma non ci mise in punizione però...

20 Re: I racconti del Filo Rosso il Lun Dic 03, 2012 2:44 pm

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Ero seduto da tanto tempo, lì su quello scalino.
Aspettavo con ansia di vedere arrivare il mio amico Sandro e pensai: "Come al solito è in ritardo, forse non si è accorto che sono già le quattro. Se non si sbriga arriveremo in ritardo all'appuntamento". In quel momento lo vidi arrivare di corsa con un grande foglio tra le mani... e gli chiesi cosa fosse, mi rispose che gli serviva per annunciare il torneo di macchinine telecomandate del giorno dopo. Allora, mi offrii come aiutante. Non aspettammo ancora un secondo e volammo a fotocopiare il volantino.
Alla sala digitale prendemmo i volantini e li attaccammo in tutta la strada, quando arrivai a casa non vedevo l'ora che iniziasse la gara perché, oltre a fare l'aiutante, avevo deciso di partecipare ed ero sicuro di vincere grazie alla mia Ferrari fiammante.
Pronto per partire e super eccitato spinsi il pedale piu' forte che mai e partii.Ero al secondo posto e dovevo raggiungere il primo quando venni superato da una Ferrari gialla.
Ormai ero terzo e mi scoraggiai ,finii al quarto posto quando pensai che era necessario solo credere in me stesso perciò accelerai e tornai al terzo posto dove...
restai per molto tempo. Ad un certo punto mi accorsi però che il motore della macchina faceva uno strano rumore e sentivo anche odore di bruciato! Pensai che era giunto il momento di farla rientrare ai box. Qui trovai Sandro che mi disse di prendere questa Ferrari verde e di continuare la gara mentre lui aggiustava quella vecchia.Ero al settimo posto e dovevo ricuperare; spinsi il pedale quasi a sfondarlo e superai 5 Ferrari.La gara stava per finire, ma io tenevo sempre stretto il telecomando tra le mani sudate.
Saltavo e incitavo quel pezzetto di ferro colorato che sfrecciava davanti ai miei occhi girando di continuo intorno al tavolo della cucina.
Immaginavo una lunga strada piena di curve, dossi, fossi, pozzanghere: il fango schizzava ovunque; azionavo i tergicristallo nel tentativo di migliorare la visibilità ma poco riuscivano a fare. Mi sembrava che il fango insudiciasse persino la mia faccia.
Ma questo purtroppo era solo un sogno quindi mi tranquillizzai e ripresi a correre velocissimo ed arrivai al traguardo, tutti mi dissero che avevo barato e per un pò di tempo mi ero mortificato ma poi dentro di me mi sentivo il vincitore.E' quello che veramente conta,sentirsi campioni!!!!!!
Alla fine della gara ci rendemmo conto che avevamo passato tutto il pomeriggio a giocare con quelle macchinine e non avevamo guardato l'orologio: era già buio e non eravamo tornati a casa entro le 19 come ci avevano detto i nostri genitori. A quel punto pensammo che...
era stata una pessima idea fare quella gara.
Corremmo a perdifiato, ma ci rendemmo subito conto che saremmo arrivati a casa troppo tardi. Ci fermammo e decidemmo di trovare una buona scusa.
Mario suggerì di...
dire che eravamo andati a comprarli un regalo ma non abbiamo pensato a comprarlo e quindi nostra madre non era molto felice ma fortunatamente ci è venuta un'idea all'ultimo momento era quella di....

Era quella di dire che avevamo perso qualcosa ma sfortunatamente ci scoprì, ci sgridò e ci mise in castigo per una settimana.
Io ero mortificato quindi ...
Gli chiesi scusa ma mia mamma non le accettò.
é passata una setttimana di inferno e noi felici scappammo e nostra madre ci beccò e allora ci sgidò ma non ci mise in punizione però...

ci mando' in collegio per un mese.Fu un lungo mese di sgridate e urla.Per fortuna dopo poco ci ripresero.....

21 Re: I racconti del Filo Rosso il Lun Dic 03, 2012 4:03 pm

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Ero seduto da tanto tempo, lì su quello scalino.
Aspettavo con ansia di vedere arrivare il mio amico Sandro e pensai: "Come al solito è in ritardo, forse non si è accorto che sono già le quattro. Se non si sbriga arriveremo in ritardo all'appuntamento". In quel momento lo vidi arrivare di corsa con un grande foglio tra le mani... e gli chiesi cosa fosse, mi rispose che gli serviva per annunciare il torneo di macchinine telecomandate del giorno dopo. Allora, mi offrii come aiutante. Non aspettammo ancora un secondo e volammo a fotocopiare il volantino.
Alla sala digitale prendemmo i volantini e li attaccammo in tutta la strada, quando arrivai a casa non vedevo l'ora che iniziasse la gara perché, oltre a fare l'aiutante, avevo deciso di partecipare ed ero sicuro di vincere grazie alla mia Ferrari fiammante.
Pronto per partire e super eccitato spinsi il pedale piu' forte che mai e partii.Ero al secondo posto e dovevo raggiungere il primo quando venni superato da una Ferrari gialla.
Ormai ero terzo e mi scoraggiai ,finii al quarto posto quando pensai che era necessario solo credere in me stesso perciò accelerai e tornai al terzo posto dove...
restai per molto tempo. Ad un certo punto mi accorsi però che il motore della macchina faceva uno strano rumore e sentivo anche odore di bruciato! Pensai che era giunto il momento di farla rientrare ai box. Qui trovai Sandro che mi disse di prendere questa Ferrari verde e di continuare la gara mentre lui aggiustava quella vecchia.Ero al settimo posto e dovevo ricuperare; spinsi il pedale quasi a sfondarlo e superai 5 Ferrari.La gara stava per finire, ma io tenevo sempre stretto il telecomando tra le mani sudate.
Saltavo e incitavo quel pezzetto di ferro colorato che sfrecciava davanti ai miei occhi girando di continuo intorno al tavolo della cucina.
Immaginavo una lunga strada piena di curve, dossi, fossi, pozzanghere: il fango schizzava ovunque; azionavo i tergicristallo nel tentativo di migliorare la visibilità ma poco riuscivano a fare. Mi sembrava che il fango insudiciasse persino la mia faccia.
Ma questo purtroppo era solo un sogno quindi mi tranquillizzai e ripresi a correre velocissimo ed arrivai al traguardo, tutti mi dissero che avevo barato e per un pò di tempo mi ero mortificato ma poi dentro di me mi sentivo il vincitore.E' quello che veramente conta,sentirsi campioni!!!!!!
Alla fine della gara ci rendemmo conto che avevamo passato tutto il pomeriggio a giocare con quelle macchinine e non avevamo guardato l'orologio: era già buio e non eravamo tornati a casa entro le 19 come ci avevano detto i nostri genitori. A quel punto pensammo che...
era stata una pessima idea fare quella gara.
Corremmo a perdifiato, ma ci rendemmo subito conto che saremmo arrivati a casa troppo tardi. Ci fermammo e decidemmo di trovare una buona scusa.
Mario suggerì di...
dire che eravamo andati a comprarli un regalo ma non abbiamo pensato a comprarlo e quindi nostra madre non era molto felice ma fortunatamente ci è venuta un'idea all'ultimo momento era quella di....

Era quella di dire che avevamo perso qualcosa ma sfortunatamente ci scoprì, ci sgridò e ci mise in castigo per una settimana.
Io ero mortificato quindi ...
Gli chiesi scusa ma mia mamma non le accettò.
é passata una setttimana di inferno e noi felici scappammo e nostra madre ci beccò e allora ci sgidò ma non ci mise in punizione però...

ci mando' in collegio per un mese.Fu un lungo mese di sgridate e urla.Per fortuna dopo poco ci ripresero.....

Stemmo zitti per tutto il viaggio per paura di commetere altri errori.
Arivvati a casa i nostri genitori ci chiamarono per farci un discorso,noi impauriti ci andammo e ascoltammo cii dissero che dovevamo smettere di comportarci male per un mese e se ci riuscivavamo saremmo tornati a correre con le macchinine telecomandabili.

22 Re: I racconti del Filo Rosso il Lun Dic 03, 2012 8:20 pm

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Ero seduto da tanto tempo, lì su quello scalino.
Aspettavo con ansia di vedere arrivare il mio amico Sandro e pensai: "Come al solito è in ritardo, forse non si è accorto che sono già le quattro. Se non si sbriga arriveremo in ritardo all'appuntamento". In quel momento lo vidi arrivare di corsa con un grande foglio tra le mani... e gli chiesi cosa fosse, mi rispose che gli serviva per annunciare il torneo di macchinine telecomandate del giorno dopo. Allora, mi offrii come aiutante. Non aspettammo ancora un secondo e volammo a fotocopiare il volantino.
Alla sala digitale prendemmo i volantini e li attaccammo in tutta la strada, quando arrivai a casa non vedevo l'ora che iniziasse la gara perché, oltre a fare l'aiutante, avevo deciso di partecipare ed ero sicuro di vincere grazie alla mia Ferrari fiammante.
Pronto per partire e super eccitato spinsi il pedale piu' forte che mai e partii.Ero al secondo posto e dovevo raggiungere il primo quando venni superato da una Ferrari gialla.
Ormai ero terzo e mi scoraggiai ,finii al quarto posto quando pensai che era necessario solo credere in me stesso perciò accelerai e tornai al terzo posto dove...
restai per molto tempo. Ad un certo punto mi accorsi però che il motore della macchina faceva uno strano rumore e sentivo anche odore di bruciato! Pensai che era giunto il momento di farla rientrare ai box. Qui trovai Sandro che mi disse di prendere questa Ferrari verde e di continuare la gara mentre lui aggiustava quella vecchia.Ero al settimo posto e dovevo ricuperare; spinsi il pedale quasi a sfondarlo e superai 5 Ferrari.La gara stava per finire, ma io tenevo sempre stretto il telecomando tra le mani sudate.
Saltavo e incitavo quel pezzetto di ferro colorato che sfrecciava davanti ai miei occhi girando di continuo intorno al tavolo della cucina.
Immaginavo una lunga strada piena di curve, dossi, fossi, pozzanghere: il fango schizzava ovunque; azionavo i tergicristallo nel tentativo di migliorare la visibilità ma poco riuscivano a fare. Mi sembrava che il fango insudiciasse persino la mia faccia.
Ma questo purtroppo era solo un sogno quindi mi tranquillizzai e ripresi a correre velocissimo ed arrivai al traguardo, tutti mi dissero che avevo barato e per un pò di tempo mi ero mortificato ma poi dentro di me mi sentivo il vincitore.E' quello che veramente conta,sentirsi campioni!!!!!!
Alla fine della gara ci rendemmo conto che avevamo passato tutto il pomeriggio a giocare con quelle macchinine e non avevamo guardato l'orologio: era già buio e non eravamo tornati a casa entro le 19 come ci avevano detto i nostri genitori. A quel punto pensammo che...
era stata una pessima idea fare quella gara.
Corremmo a perdifiato, ma ci rendemmo subito conto che saremmo arrivati a casa troppo tardi. Ci fermammo e decidemmo di trovare una buona scusa.
Mario suggerì di...
dire che eravamo andati a comprarli un regalo ma non abbiamo pensato a comprarlo e quindi nostra madre non era molto felice ma fortunatamente ci è venuta un'idea all'ultimo momento era quella di....

Era quella di dire che avevamo perso qualcosa ma sfortunatamente ci scoprì, ci sgridò e ci mise in castigo per una settimana.
Io ero mortificato quindi ...
Gli chiesi scusa ma mia mamma non le accettò.
é passata una setttimana di inferno e noi felici scappammo e nostra madre ci beccò e allora ci sgidò ma non ci mise in punizione però...

ci mando' in collegio per un mese.Fu un lungo mese di sgridate e urla.Per fortuna dopo poco ci ripresero.....
Stemmo zitti per tutto il viaggio per paura di commetere altri errori.
Arivvati a casa i nostri genitori ci chiamarono per farci un discorso,noi impauriti ci andammo e ascoltammo cii dissero che dovevamo smettere di comportarci male per un mese e se ci riuscivavamo saremmo tornati a correre con le macchinine telecomandabili.

Acettammo , anche se sapevamo che non sarebbe stato facile. Proprio in quel momento sentimmo il telefono squillare : era Alessandro che ci voleva chiedere se volevamo andare al parco, mamma ovviamente me lo proibì.

23 Re: I racconti del Filo Rosso il Lun Dic 03, 2012 8:33 pm

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Ero seduto da tanto tempo, lì su quello scalino.
Aspettavo con ansia di vedere arrivare il mio amico Sandro e pensai: "Come al solito è in ritardo, forse non si è accorto che sono già le quattro. Se non si sbriga arriveremo in ritardo all'appuntamento". In quel momento lo vidi arrivare di corsa con un grande foglio tra le mani... e gli chiesi cosa fosse, mi rispose che gli serviva per annunciare il torneo di macchinine telecomandate del giorno dopo. Allora, mi offrii come aiutante. Non aspettammo ancora un secondo e volammo a fotocopiare il volantino.
Alla sala digitale prendemmo i volantini e li attaccammo in tutta la strada, quando arrivai a casa non vedevo l'ora che iniziasse la gara perché, oltre a fare l'aiutante, avevo deciso di partecipare ed ero sicuro di vincere grazie alla mia Ferrari fiammante.
Pronto per partire e super eccitato spinsi il pedale piu' forte che mai e partii.Ero al secondo posto e dovevo raggiungere il primo quando venni superato da una Ferrari gialla.
Ormai ero terzo e mi scoraggiai ,finii al quarto posto quando pensai che era necessario solo credere in me stesso perciò accelerai e tornai al terzo posto dove...
restai per molto tempo. Ad un certo punto mi accorsi però che il motore della macchina faceva uno strano rumore e sentivo anche odore di bruciato! Pensai che era giunto il momento di farla rientrare ai box. Qui trovai Sandro che mi disse di prendere questa Ferrari verde e di continuare la gara mentre lui aggiustava quella vecchia.Ero al settimo posto e dovevo ricuperare; spinsi il pedale quasi a sfondarlo e superai 5 Ferrari.La gara stava per finire, ma io tenevo sempre stretto il telecomando tra le mani sudate.
Saltavo e incitavo quel pezzetto di ferro colorato che sfrecciava davanti ai miei occhi girando di continuo intorno al tavolo della cucina.
Immaginavo una lunga strada piena di curve, dossi, fossi, pozzanghere: il fango schizzava ovunque; azionavo i tergicristallo nel tentativo di migliorare la visibilità ma poco riuscivano a fare. Mi sembrava che il fango insudiciasse persino la mia faccia.
Ma questo purtroppo era solo un sogno quindi mi tranquillizzai e ripresi a correre velocissimo ed arrivai al traguardo, tutti mi dissero che avevo barato e per un pò di tempo mi ero mortificato ma poi dentro di me mi sentivo il vincitore.E' quello che veramente conta,sentirsi campioni!!!!!!
Alla fine della gara ci rendemmo conto che avevamo passato tutto il pomeriggio a giocare con quelle macchinine e non avevamo guardato l'orologio: era già buio e non eravamo tornati a casa entro le 19 come ci avevano detto i nostri genitori. A quel punto pensammo che...
era stata una pessima idea fare quella gara.
Corremmo a perdifiato, ma ci rendemmo subito conto che saremmo arrivati a casa troppo tardi. Ci fermammo e decidemmo di trovare una buona scusa.
Mario suggerì di...
dire che eravamo andati a comprarli un regalo ma non abbiamo pensato a comprarlo e quindi nostra madre non era molto felice ma fortunatamente ci è venuta un'idea all'ultimo momento era quella di....

Era quella di dire che avevamo perso qualcosa ma sfortunatamente ci scoprì, ci sgridò e ci mise in castigo per una settimana.
Io ero mortificato quindi ...
Gli chiesi scusa ma mia mamma non le accettò.
é passata una setttimana di inferno e noi felici scappammo e nostra madre ci beccò e allora ci sgidò ma non ci mise in punizione però...

ci mando' in collegio per un mese.Fu un lungo mese di sgridate e urla.Per fortuna dopo poco ci ripresero.....
Stemmo zitti per tutto il viaggio per paura di commetere altri errori.
Arivvati a casa i nostri genitori ci chiamarono per farci un discorso,noi impauriti ci andammo e ascoltammo cii dissero che dovevamo smettere di comportarci male per un mese e se ci riuscivavamo saremmo tornati a correre con le macchinine telecomandabili.
Acettammo , anche se sapevamo che non sarebbe stato facile. Proprio in quel momento sentimmo il telefono squillare : era Alessandro che ci voleva chiedere se volevamo andare al parco, mamma ovviamente me lo proibì.

Io insisti e li feci cambiare idea e andammo al parco.
Appena tornati nostra madre era di buonissimo umore e non sembrava più arrabbiata con noi,gli chiedemmo perchè era cosi di buono umore e lei ci rispose...

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